Collaudare Bugatti: così il lavoro dei sogni diventa realtà
Da quasi vent'anni il francese Steve Jenny è responsabile dei test pre-consegna su strada delle Bugatti. Un lavoro molto invidiato
Quanti di noi hanno sperato di avere la possibilità, un giorno, di salire a bordo delle più esclusive supercar del mondo e spingerle al massimo in pista, proprio come fanno i piloti?
Un desiderio che probabilmente coltivava anche Steve Jenny, l’uomo che da quasi vent’anni si occupa di collaudare i modelli Bugatti prima della loro consegna finale ai clienti.
L'arrivo in azienda
Il francese, da sempre appassionato di motori, si è entrato in Bugatti nel 2004 quando, dopo aver visto i primi prototipi di Veyron all’opera nell’autodromo di Colmar ed essere rimasto impressionato dalle potenzialità del marchio, decise di inviare la sua candidatura di lavoro.
“Un venerdì di luglio ho ricevuto una telefonata nel pomeriggio che comunicava la mia assunzione e sono andato subito a Molsheim per firmare il contratto come uno dei primi dipendenti dell’azienda”, ricorda Jenny. Da quel momento è diventato responsabile del reparto che si occupa della revisione dei veicoli, in modo che le supercar vengano consegnate ai clienti in perfette condizioni.
Un lavoro "speciale"
Il lavoro di Steve prevede il collaudo su strada delle Bugatti di produzione, un test drive che dura fino a cinque ore e solitamente copre una distanza di circa 300 km attraverso la regione dell’Alsazia.
Prima di fare ciò si attiene a una serie di passaggi preliminari che comprendono: la verifica del Paese dove verrà consegnata l'auto, il controllo della configurazione selezionata dal cliente e delle funzioni elettriche della vettura.
Completati questi step la Bugatti può iniziare la fase di collaudo della dinamica di guida, momento nel quale viene prestata particolare attenzione ai feedback provenienti da sterzo e pedali e a eventuali rumori insoliti, così come al comfort di marcia su strade dissestate.
Non mancano, ovviamente, test di accelerazione, velocità massima e frenata che vengono svolti presso la pista dell’aeroporto di Colmar. Una volta completati positivamente, sono seguiti da un collaudo su strada di un’ora, lungo almeno 50 km che determina l’approvazione finale del veicolo.
Secondo quanto riferisce l’azienda, tutti i modelli Bugatti vengono guidati su strada per una distanza compresa tra i 350 e i 750 km prima di essere spediti ai rispettivi proprietari.
Ricordiamo che è da poco iniziata una nuova fase per il marchio francese che a partire dallo scorso luglio è passato sotto il controllo di Rimac, il costruttore croato di hypercar elettriche, dopo essere stato per oltre vent'anni di proprietà del Gruppo Volkswagen.
Fotogallery: Bugatti, il lavoro di collaudatore di Steve Jenny
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