Nella sua storia Toyota ha prodotto numerose monovolume. Alcune di queste sono arrivate anche in Italia come la Corolla Verso (poi rinominata Verso), la Prius+, la Previa e la Proace Verso, con quest’ultima che è definibile più che altro come multispazio.

In altri mercati, la Casa ha proposto anche la Sienna, ma una delle più curiose è la Probox. Venduta nel Sol Levante e in tanti Paesi orientali, si tratta di una monovolume davvero molto “basica”.

Ha l’essenziale

In questi Paesi, chi ricerca un mezzo per la famiglia (o per i traslochi) senza troppi fronzoli può effettivamente prendere in considerazione la Probox. Il nome unisce le parole “Professional” e “Box” (“scatola” in inglese) e dà già un’idea del concetto alla base dell’auto che si caratterizza per un design molto squadrato.

2014 Toyota Probox

Il nuovo modello presentato nel 2014 ha reso più morbide linee dell’originale Toyota del 2002, ma è abbastanza evidente che l’aerodinamica che non sia il punto forte di questa monovolume.

Visti gli esterni, nell’abitacolo non ci si può certo aspettare la serie di schermi dell’MBUX Hyperscreen di Mercedes. Ed effettivamente la Toyota sembra rinunciare a quasi tutti i comfort “moderni”. Niente quadro strumenti digitale, infotainment o comandi al volante, quindi.

2014 Toyota Probox

Gli interni, dominati da rivestimenti in plastica rigida, hanno comunque la dotazione essenziale come il climatizzatore, la radio e gli alzacristalli elettrici. L’unico “lusso” è rappresentato dalla postazione per lo smartphone vicino al volante.

Versatile e anche ibrida

La semplicità della Toyota si ritrova anche nel motore. Nella gamma sono presenti un 1.3 4 cilindri da 95 CV e un 1.5 4 cilindri da 108 CV. I più “esigenti” possono richiedere anche un 1.5 ibrido e tutti i modelli sono accoppiati con un cambio automatico CVT, con possibilità di scegliere tra versioni a trazione anteriore e integrale.

2014 Toyota Probox

Il punto forte della monovolume è ovviamente la capacità di carico. Abbattendo la panca posteriore si possono superare i 2.500 litri, il che non è male su un’auto lunga 4,2 metri, larga 1,69 m e alta 1,51 m.

Naturalmente, la dotazione ridotta al minimo si riflette sul prezzo. Per mettersi in garage una Probox è necessario staccare un assegno di circa 1,49 milioni di yen (circa 11.500 euro).

Tuttavia, il listino (e il livello dell’equipaggiamento) cresce se si scelgono allestimenti come il TRD che offre un look più “sportivo” con tanto di paraurti anteriore aggressivo.

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