La replica di una supercar è un oggetto spettacolare quando fatto alla perfezione, ma si tratta di casi rarissimi. La verità è che è molto difficile trasformare una comune auto donatrice nelle esatte forme e proporzioni disegnate a Maranello o a Sant'Agata Bolognese. E questa Lamborghini Aventador tratta da una Honda Civic ne è una dimostrazione.

Nonostante sia complesso intravedere la compatta giapponese sotto la pelle, è altrettanto difficile guardare questa replica e pensare che possa essere originale o anche solo ben fatta, se non da qualche singola angolazione. Qui sotto trovate il video della Silver Shark (questo il suo nome), così potrete giudicare da voi.

Imperfetta, ma apprezzabile

Diamo a Cesare quel che è di Cesare, e ammettiamo che la parte anteriore - con un po' di fantasia - è abbastanza simile a quanto fatto da Lamborghini. Ma poi passando alla parte posteriore le situazione cambia, anche perché è difficile far quadrare la forma larga e allungata della Aventador con una piattaforma da compatta come la Honda Civic.

Tutto sommato però è interessante che le luci diurne a LED funzionino, che i cerchi in lega siano da 19 pollici e che le portiere siano idrauliche a forbice, perché tutto ciò avrà richiesto una gran mole di lavoro. Senza dimenticare il doppio scarico che si apre in quattro terminali posteriori, fra l'altro offrendo un sound soddisfacente per una Honda Civic modificata.

Nelle repliche con auto donatrice è sempre l'interno che crea più grattacapi, e infatti qui rimane molto dalla Honda, fra cui cruscotto, console centrale e braccioli. Ci sono però cuciture a diamante sulle portiere e sul tettuccio, illuminazione ambientale e sedili Civic modificati per assomigliare di più a quelli Lamborghini.

La replica è una convertibile con hardtop elettrico che si ripiega nella parte posteriore. Un divanetto per chi siede dietro rimane, anche se lo spazio disponibile non sarà sufficiente per più di due o tre bambini. Probabilmente sarà più utile come bagagliaio secondario.