"L'Europa produrrà i motori a combustione più puliti al mondo"
Lo dice Thierry Breton, commissario europeo per il mercato interno, a margine di un incontro della commissione ambiente
Si torna a parlare di Euro 7, il nuovo standard europeo per le emissioni auto, che la Commissione vorrebbe introdurre a partire dal 2025. Un tema molto dibattuto e che ha visto sollevarsi proteste da parte di molti costruttori, per i quali i limiti sarebbero troppo stringenti e antieconomici.
Le discussioni stanno così continuando ma, stando a quanto dichiarato ieri da Thierry Breton, commissario europeo per il mercato interno, "La Commissione Ue sta facendo passi avanti sulla norma Euro 7, che prevediamo verrà approvata nel mese di luglio".
Motori più puliti al mondo
Il commissario ha così confermato quanto già dichiarato lo scorso febbraio, indicando luglio 2022 come il mese in cui l'Europa finalizzerà le regole per lo standard Euro 7, inizialmente attese per lo scorso 5 aprile. Secondo il programma il nuovo standard per le emissioni entrerà in vigore nel corso del 2025, lasciando così alle Case 2 anni e mezzo per uniformarsi.
Nel suo intervento Breton ha voluto evidenziare quanto l'Europa creda in questa misura, portando il Vecchio Continente ai vertici dell'industria "Vogliamo diminuire i limiti di emissioni in funzione delle ultime evoluzioni tecnologiche, dobbiamo capire come le emissioni sono legate allo stile di guida, in particolare ricorrendo alle tecnologie digitali. Presteremo particolare attenzione alla sostenibilità delle nostre esigenze. Tutto questo farà si che in Europa produrremo i veicoli con motore a combustione più puliti del Mondo".
Motori a combustione che secondo il Commissario avranno ancora molto da dire "Credo che questo sia un asso nella manica per l'Europa, è importante restare presenti sul mercato mondiale, è importante pensare alle esportazioni. Sappiamo che la richiesta di motori tradizionali si manterrà, però dobbiamo fare in modo che siano prodotti veicoli più puliti possibile".
Transizione non facile
"Dovremo adattarci, l'accesso ai veicoli elettrici non sarà così rapido" ha poi continuato Breton "quindi dovremo adattarci e fare in modo che la trasformazione per le aziende avvenga alla loro velocità, al loro ritmo e nel contempo fare in modo che ci siano prodotti puliti. Sapete che la transizione non sarà facile".
Se da un lato quindi l'Europa spinge sempre più sul piano "Fit for 55", che prevede il taglio del 55% delle emissioni di gas effetto serra entro il 2030, per arrivare alla carbon neutrality nel 2050, dall'altra riconosce come il passaggio all'elettrico abbia ancora dei limiti.
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