L’estetica ha sempre rappresentato un punto cruciale nello sviluppo di ogni Ferrari. Durante la gestazione di una nuova auto, i designer del Cavallino Rampante si confrontano frequentemente per non deludere le aspettative degli appassionati.

Nel corso degli anni, però, tanti tuner hanno preferito dare una loro personale interpretazione delle supercar di Maranello ottenendo, a volte, dei risultati molto discutibili.

Sbarro GT8

Sbarro GT8

Sembra irriconoscibile, ma sotto questa stranissima carrozzeria si nasconde una Ferrari 360 Modena. Questa supercar molto particolare fu concepita su commissione per alcuni facoltosi clienti dal designer pugliese Franco Sbarro nei primi anni 2000. Ne vennero realizzati solo pochissimi esemplari tra cui uno nero e uno (molto meno sobrio) di colore rosa.

Di fatto, della 360 Modena originale sono rimaste solo le ruote, il motore e gli interni, mentre tutto il resto è stato completamente rivoluzionato. Addirittura, il frontale ricorda vagamente quello di una F50.

Nimrod Performance Ferrari 458 Italia "Katyusha"

Nimrod Performance Ferrari 458 Italia

Per farsi conoscere al grande pubblico, nel 2014 il tuner slovacco Nimrod Performance decise di presentarsi al Salone di Ginevra con una Ferrari 458 Italia completamente trasformata e ribattezzata “Katyusha”.

Il tuning riguardava esclusivamente gli esterni e si distingueva per un body kit esagerato nelle proporzioni e nelle appendici aerodinamiche. Con passaruota larghissimi e molto simili a quelli della Ferrari Enzo, una coda “tronca” e una “pinna” posteriore derivata dalle monoposto di Formula 1 dell’epoca, questa elaborazione è tra le più stravaganti di sempre.

Ferrari 348 Lowrider

Ferrari 358 Lowrider

In Giappone la cultura delle auto lowrider è diffusissima. Sono numerose le officine specializzate nell’abbassare al massimo le vetture per farle sembrare letteralmente incollate alla strada e conferirle un look unico.

Secondo tanti puristi, però, il tuner FERS.Cru si è spinto un po’ troppo oltre con questa Ferrari 348. L’elaboratore di Hokkaido ha allargato la carrozzeria dell’auto e l’ha abbassata al punto che alcune componenti del motore sono distanti pochissimi centimetri dall’asfalto. Non esattamente la Ferrari più pratica al mondo.

Ferrari 458 Italia by Liberty Walk

Ferrari 458 Italia Liberty Walk

Rimanendo in tema di lowrider, il tuner giapponese Liberty Walk è un altro importante specialista. Nel corso degli anni l’officina ha modificato anche McLaren e Lamborghini, mentre qui lo vediamo all’opera su una 458 Italia.

Il risultato è piuttosto originale, con un kit carrozzeria larghissimo, un alettone gigantesco, cerchi da 20” prodotti da Forgiato e alcuni adesivi, tra cui uno che recita “immagina come sarebbe se tutte le persone vivessero in pace”.

Anche qui l’altezza da terra è minima, ma almeno il tuner sottolinea che sono presenti delle sospensioni pneumatiche per alzare l’auto durante la marcia.

Ferrari F12 Berlinetta – “La Revoluzione”

Mansory La Revoluzione

In un articolo dedicato ai tuning Ferrari più strani poteva mancare Mansory? Ovviamente no. L’atelier tedesco ha modificato tantissimi esemplari nel corso degli anni, ma questa F12 Berlinetta chiamata “La Revoluzione” è forse la sua creatura più esagerata.

Esposta al Salone di Francoforte 2013, la Ferrari ha un corpo interamente in fibra di carbonio verniciata di rosso e tantissimi elementi aerodinamici, oltre a cerchi in lega da 22” al posteriore e 21” all’anteriore. Il risultato estetico divide gli appassionati, ma ciò che mette tutti d’accordo è il 6.3 V12 portato fino a 1.200 CV. Il prezzo? 1,3 milioni di euro.

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