Come anticipato nella Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza (Nadef) di qualche giorno fa, il Governo ha annunciato la proroga del taglio alle accise sui carburanti fino al 31 dicembre 2022.

L'Esecutivo guidato da Giorgia Meloni continua quindi sulla strada tracciata dal precedente Governo, con una riduzione del prezzo di benzina, diesel, GPL e metano.

Quanto si risparmia?

Il taglio delle accise permetterà di risparmiare circa 30 centesimi di euro ogni litro di benzina e diesel, mentre per il GPL si parla di 10 centesimi al litro. Anche il metano, con prezzi ormai alle stelle, è comunque soggetto al taglio dei prezzi con IVA agevolata al 5%.

Per finanziare il mancato gettito dovuto alle accise che, ricordiamo, sono un "tributo indiretto a riscossione mediata che si applica a determinati beni al momento della produzione o della vendita, e viene pagato dal produttore o dal commerciante trasferendone l’onere sul consumatore, cioè includendolo nel prezzo di vendita" il Governo ha messo sul piatto un miliardo di euro, più del 10% dei 9 miliardi in totale che verranno utilizzati per mitigare gli effetti del caro energia.

Il taglio delle accise, varato a marzo 2022 e costantemente rinnovato, ha permesso di abbassare sensibilmente i prezzi dei carburanti, arrivati a superare abbondantemente i 2 euro al litro in quasi tutta Italia nei momenti peggiori. E con il diesel più caro rispetto alla benzina. Fatto strano ma c'è un perché

Secondo quanto rilevato dal Mise (Ministero dello sviluppo economico) i prezzi medi dei carburanti in Italia nel mese di ottobre sono stati: 

  • Benzina: 1,678 €/litro (-0.55%)
  • Gasolio auto: 1,846 €/litro (+3.00%)
  • GPL: 0,788 €/litro (-1.46%)