Con due anni di anticipo rispetto alla produzione in serie, che partirà nel 2025 in Spagna, ecco debuttare la Volkswagen ID.2. O meglio, la concept che ne anticipa stile e contenuti, battezzata ID.2all. Eppure ha ben poco di una concept: le linee infatti non sono per nulla stravaganti, anzi, e anche gli interni non si concedono nemmeno un eccesso stilistico. 

Possiamo quindi essere praticamente sicuri che la versione definitiva sarà così come la vediamo oggi, ben differente rispetto al resto della gamma elettrica ID di Volkswagen. Una gamma che a lei si ispirerà per lo stile. La ID.2all è quindi una sorta di ambasciatrice del futuro elettrico di Wolfsburg, un futuro con prezzi più accessibili: l'obiettivo infatti è quello di commercializzarla con prezzi d'attacco sotto quota 25.000 euro.

Volkswagen ID.2all, gli esterni

Stabilità, simpatia ed entusiasmo: sono questi i tre pilastri sui quali poggeranno le future Volkswagen secondo Andreas Mindt, da poco a capo del design della Casa. La traduzione nei fatti è qui sotto i nostri occhi: la Volkswagen ID.2 è ben differente rispetto alla ID.3 e al resto delle elettriche VW. È più "auto" (passatemi il termine), con forme che ricordano quelle della Polo e, come anticipato tempo fa, si discostano in maniera che più netta non si può da quelle della ID.Life, la concept vista al Salone di Monaco 2021 che nelle intenzioni doveva anticipare lo stile della ID.2 di serie. Nulla di fatto però.

VW ID.LIFE (2021)

Volkswagen ID.Life

Volkswagen ID.2all

Volkswagen ID.2all

Proprio dalla piccola Polo la ID.2all riprende le dimensioni: 4,05 metri di lunghezza, posizionandosi quindi nel segmento delle "piccole". L'aspetto come detto è più convenzionale e dimentica le rotondità della ID.3. Ci sono infatti nervature ben più decise sia sul cofano sia sulle fiancate e tutte partono dalla mascherina dominata dalla luce, con diodi LED che la attraversano per tutta la lunghezza dando vita a gruppi ottici che in un certo modo ricordano il design "accigliato" della Golf.

Volkswagen ID.2all

Le luci anteriori della Volkswagen ID.2all

Dalla Golf, di prima generazione, la nuova elettrica Volkswagen riprende anche il disegno del montante posteriore, un omaggio al passato della Casa.

Come l'anteriore anche il posteriore è estremamente riconoscibile per la firma luminosa che lo abbraccia interamente, inglobando anche il logo.

Volkswagen ID.2all, gli interni

Se quindi all'esterno la Volkswagen ID.2all tende a rifarsi alla gamma endotermica della Casa, all'interno è completamente nuova. Lo stile è minimal, come vuole il trend del momento, con monitor centrale (12,9") e quello della strumentazione digitale (10,9") che sembrano quasi appoggiati alla plancia. Ci sono numerose schermate tra cui scegliere, compresa una che richiama lo stile delle Volkswagen anni '70, stile vintage unito alla digitalizzazione.

Volkswagen ID.2all interni

Volkswagen ID.2all, la schermata vintage della strumentazione digitale

Volkswagen ID.2all interni

Volkswagen ID.2all, la schermata vintage del monitor centrale

 

Sotto lo schermo dell'infotainment, animato dalla nuova versione del software VW, è presente la rotella fisica per gestire il volume dell'audio e i comandi - non sappiamo se fisici o aptici - per il climatizzatore. Un cambio di rotta ben marcato rispetto a quanto troviamo oggi.

Volkswagen ID.2all interni

La plancia della Volkswagen ID.2all con i due monitor da 10,9" (strumentazione) e 12,9" (infotainment)

Minimal è anche il volante con le razze "spezzate" senza quindi collegarsi con il centro. Sono presenti due grosse rotelle - che ricordano molto le Skoda - e pochissimi pulsanti. Forse buona parte dei comandi verrà affidata all'assistente vocale o forse, una volta di serie, ritorneranno al loro posto.

Trattandosi di un'elettrica basata su una piattaforma dedicata - della quale parliamo qui sotto - grande attenzione è stata posta allo sfruttamento degli spazi, per nulla paragonabili a quelli di vetture termiche dello stesso segmento. Basta citare un dato per rendere l'idea: 440 litri di bagagliaio (490 sfruttando il doppio fondo), 110 in più rispetto alla Golf e alla ID.3, per arrivare a 1.330 abbattendo gli schienali posteriori.

Volkswagen ID.2all interni

I pedali della Volkswagen ID.2all riprendono la grafica di quelli della ID.3

Volkswagen ID.2all interni

Il volante della Volkswagen ID.2all

Volkswagen ID.2, la piattaforma

La vera grande protagonista della Volkswagen ID.2all è però la meccanica: sotto c'è sempre la piattaforma MEB, ma declinata nella sua versione denominata Entry. Ciò che la differenzia maggiormente è la presenza del motore elettrico accoppiato all'asse anteriore. Niente più trazione posteriore come su ID.3 e il resto della gamma, a liberare spazio per il bagagliaio. 

Volkswagen ID.2all, la piattaforma MEB Entry

Volkswagen ID.2all, la piattaforma MEB Entry

Motore che secondo i dati ufficiali sviluppa 166 kW (226 CV) ed è alimentato da una batteria che promette 450 km di autonomia, della quale però ancora non sono stati comunicati i dettagli.Sappiamo solo che per passare dal 10 all'80% della capacità ci vorranno circa 20 minuti.

La piattaforma MEB Entry non lesinerà sulle tecnologie: le intenzioni di Volkswagen sono infatti quelle di dotare la ID.2 di serie di vari sistemi come Travel Assist di ultima generazione, proiettori Matrix LED IQ.LIGHT, luci posteriori a LED 3D, ParkAssist Plus in grado di apprendere le varie manovre di parcheggio, sedili a regolazione elettrica e massaggianti. 

Il tutto come detto con prezzo di partenza inferiore ai 25.000 euro. Da lei prenderà poi vita anche una versione SUV, praticamente la controparte elettrica della Volkswagen T-Cross. E se la vera erede spirituale di Maggiolino e Golf fosse la ID.2?

Fotogallery: Volkswagen ID.2all