Stellantis procede "spedita con l'elettrificazione, ancor prima dello stop europeo del 2035", ma aver escluso carburanti a bassa impronta carbonica come i biogas derivati dai rifiuti significa aver "perso una possibilità".

"Si perde creatività senza neutralità tecnologica: imporre una sola tencologia invece di creare una sana competizione significa togliere potere alla scienza che può trovare nuove soluzioni alla decarbonizzazione del settore auto. Insomma, i governi non possono prevalere sulla fisica."

Lo ha detto Carlos Tavares, ad di Stellantis, durante Il primo Freedom of Mobility Forum, dibattito online sulla mobilità del futuro promosso proprio da Stellantis. Il manager portoghese ha parlato in rappresentanza del gruppo all'interno di un panel internazionale di esperti per discutere il tema: "In un mondo decarbonizzato, la mobilità sarà libera e accessibile solo a pochi fortunati?"

E-fuel, una direzione da sviluppare

Riguardo agli e-fuel, i carburanti sintetici che hanno avuto il "via libera" sulle auto nuove anche dopo il 2035, lo stesso Tavares ha detto:

"Per noi non cambierà molto. Gli e-fuel rappresentano una direzione da sviluppare e devono ancora dimostrare la loro neutralità carbonica. Noi vogliamo offrire una mobilità sicura, pulita e accessibile e la soluzione è l'auto elettrica, se l'energia è pulita. Le EV sono le vere 'game changer' per la decarbonizzazione."

Freedom of Mobility Forum 2023

Freedom of Mobility Forum 2023

Stop alle auto endotermiche: "forse bisognava decidere prima"

Parlando poi delle differenze e delle disparità che esistono a livello globale per lo sviluppo della mobilità sostenibile e libera, Tavares ha confermato che "non esiste una soluzione adatta a tutti i problemi" e che ogni Paese deve trovare la propria soluzione. La ricetta di Tavares per l'auto elettrica è:

"Puntare su auto più leggere, evolvere la chimica delle batterie, migliorare e aumentare le strutture di ricarica e utulizzare energia pulita."

Nel corso dell'incontro in diretta streaming il numero uno di Stellantis ha poi aggiunto che "forse la decisione sullo stop alla vendita di auto endotermiche andava presa prima, magari nel 2014 o 2015" e che il futuro della mobilità libera dipenderà molto dalla scarsità delle materie prime e dalla frammentazione delle regole in giro per il mondo.

Auto privata o trasporto pubblico?

Tavares ha anche risposto ad alcune critiche fatte da una delle partecipanti al dibattito, Yamina Saheb di OpenExp, che ha parlato di dipendenza dall'auto e povertà di mobilità.

La Saheb ha detto:

"La dipendenza dall'auto è l'opposto della libera mobilità. Anche la quota di spazio riservato alle auto non è equo rispetto ad esempio a bici e pedoni, soprattutto nelle grandi città.

La mobilità è un diritto e la risposta non è quella mostrata dai Paesi evoluti negli ultimi cento anni. L'auto ha vinto perché la sfida con altri mezzi è impari e l'industria dell'auto ha fatto un buon lavoro di lobbying.

L'auto non è la risposta. Il paradigma nuovo deve eliminare la dipendenza dall'auto ed evitare che si diffonda nel mondo perché non è sostenibile. Il trasporto pubblico è adatto anche alle aree rurali, così come il car pooling. La 'car dependency' non è l'unica soluzione."

Freedom of Mobility Forum 2023

Cecilia R. Edwards, Carlos Tavares e Yamina Saheb al Freedom of Mobility Forum 2023

Tavares ha risposto:

"Da oltre cent'anni l'auto è in concorrenza con altre modalità di trasporto, dalla bici al trasporto pubblico, ma perché l'auto ha vinto la sfida? Perché il pubblico ha scelto così e per questo alla fine dei conti dobbiamo offrire un prodotto accessibile.

La mobilità è anche accesso a lavoro, educazione e salute. Credo che l'umanità non sia pronta ad abbandonare l'auto privata. Occorre renderla più pulita, sicura e accessibile."

europa-stop-benzina-diesel-2035 Vedi tutte le notizie su Obiettivo 2035

Fotogallery: Freedom of Mobility Forum 2023