Marebonus, 125 milioni di euro a chi decide di viaggiare in mare
Il nuovo programma destinato alle imprese si chiama Sea Modal Shift e prevede 21,5 milioni di euro ogni anno fino al 2026
Come si può ridurre il traffico pesante su strada in una penisola come l'Italia? La risposta è con l'acqua, o meglio attraverso il corretto uso del mare, una risorsa molto preziosa.
Anche per il 2023 e fino al 2026, infatti, il Governo ha deciso di rinnovare il Marebonus, cioè l'incentivo destinato a tutte quelle aziende che sceglieranno di ridurre il chilometraggio su asfalto in favore di tratte su navi Ro-Ro o Ro-Pax. Ecco i dettagli.
Apparentemente nuovo
Il nuovo decreto interministeriale firmato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, si chiama Sea Modal Shift e prevede, come detto, l'emissione di 125 milioni di euro complessivi.
Di questi, 39 milioni di euro sono già stati destinati al primo anno (il 2022 già concluso), con l'obiettivo di proseguire il progetto fino ad almeno il 2026 a partire dal 2023, per un totale di 21,5 milioni di euro annuali.
Si tratta di un aiuto molto importante, sia per le imprese stesse, che sceglieranno di ridurre il proprio traffico stradale a tutto vantaggio di una riduzione dei costi soprattutto per quanto riguarda i carburanti, sia per l'ambiente, ma anche per la sicurezza stradale, alleggerendo il carico di lavoro degli autisti già sottoposti a turni a volte molto stressanti.
Dove e come
Il nuovo Marebonus, o Sea Modal Shift, potrà essere utilizzato da tutte le imprese di trasporto che opereranno con carichi in arrivo o in partenza da porti nazionali da e verso porti situati sempre in Italia oppure negli Stati membri dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo (SEE).
A seguito della domanda, ai singoli beneficiari sarà riconosciuto un contributo massimo di 30 centesimi per ogni km stradale evitato dal singolo camion, riconosciuti nel corso della rendicontazione a consuntivo annuale.
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