Il mondo dell'auto, oggi più che mai, è un settore estremamente attento alla sostenibilità. Preservare l'ambiente è diventato infatti una vera e propria priorità per tutti: non solo a livello di emissioni dei prodotti finiti, ma anche parlando di riciclo e scelta delle materie base.

Un passaggio importante di tutto il ciclo di vita di un'auto, che spesso passa inosservato, è infatti quello del riutilizzo dei metalli, un processo oggi fondamentale per mantenere i bilanci di sostenibilità annuali positivi, ma anche per ridurre i costi. Scopriamo perché.

Chi ricicla e come

Le principali Case auto globali hanno implementato strategie di riciclo dei metalli all'interno delle loro catene produttive negli ultimi 10 anni. Il processo inizia già durante la fase di produzione, dove vengono scelti materiali riciclabili per dare vita alle auto nuove.

Oggi più che mai, infatti, quasi tutti i componenti utili per realizzare un'auto, al termine del suo ciclo di vita utile, vengono separati e recuperati nuovamente. Si tratta di parti realizzate per lo più in acciaio, alluminio, rame e altro, a cui viene donata una seconda vita attraverso una serie di operazioni complesse, tra cui la triturazione, la separazione magnetica e i trattamenti chimici.

Alla fine di tutte queste operazioni, i metalli in forma base recuperati vengono reintegrati nelle catene produttive, riducendo così la dipendenza dalle risorse naturali vergini e minimizzando i rifiuti e i costi.

La produzione di una nuova auto BMW

La produzione di una nuova auto

Tra le tante Case che riciclano metalli oggi non mancano ovviamente anche i più grandi "big" globali dell'auto, come per esempio Audi AG, ma non solo. All'interno del report annuale Car Recycle Market realizzato dall'azienda di statistica Straits Reserach, infatti, non mancano anche la stessa Toyota Motor Corporation, Volkswagen AG e il BMW Group.

Audi, in particolare, attraverso l'Audi Environmental Foundation, cioè la fondazione interna che si occupa di ricerca e sviluppo nel campo del riutilizzo dei materiali, ha unito le forze con la Freiberg University of Mining and Technology per cercare nuovi modi di recupero delle materie prime attraverso il riciclo.

L'obiettivo di Audi è quello di dare nuova vita a metalli come l'indio, il gallio o anche lo stagno, sia finiti che essenziali, elementi fondamentali per le tecnologie moderne come la fibra ottica, i pannelli fotovoltaici e i semiconduttori presenti all'interno dei cablaggi. Ogni dispositivo elettronico è composto da parti che contengono questi elementi e, dunque, recuperarli dalle auto a fine vita potrebbe essere una soluzione.

Il riciclaggio dei metalli presenti nei cablaggi da parte di Audi

Il riciclo dei metalli presenti nei cablaggi da parte di Audi

Per fare altri esempi, spostandoci in Giappone, anche Toyota durante gli ultimi anni ha istituito un suo centro interno dedicato esclusivamente a questo processo delicato, in collaborazione con Toyota Metal. Si chiama Automobile Recycle Technical Center ed è, di nuovo, un vero e proprio centro di ricerca e sviluppo sul riutilizzo dei materiali, in particolare dei metalli.

L'impianto di riciclaggio dei metalli di Toyota

L'impianto di riciclaggio dei metalli di Toyota

L'impianto di riciclaggio dei metalli di Toyota

L'impianto di riciclaggio dei metalli di Toyota

Tornando invece in Germania, il Gruppo BMW ha lavorato più di 10 anni per rendere sostenibile da un punto di vista ambientale la produzione e il riciclo dei metalli nella propria fonderia a Landshut.

Oggi l'impianto (che vedete in copertina) è specializzato nella lavorazione dei metalli a fine vita, soprattutto nella fusione. Dunque in questa grande fabbrica i materiali con composizioni diverse non vengono mai miscelati e, dopo il ricondizionamento, gli scarti di alluminio possono essere fusi per produrre di nuovo gli stessi componenti.

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Meno materiale, meno emissioni

Il processo di riutilizzo dei metalli non solo riduce i rifiuti destinati alle discariche, ma contribuisce anche a ridurre le emissioni di gas serra associate alla produzione di nuovi materiali. In un futuro non troppo lontano, forse, assisteremo sempre di più al riciclo, da parte delle aziende automotive globali, anche di auto prodotte molti decenni fa, magari date in permuta dai clienti per l'acquisto di nuovi modelli.

Qualcosa che, affiancato al riciclo delle batterie attualmente in fase di implementazione, dovrebbe rendere tutto il settore molto più sostenibile di oggi a livello ambientale ed economico.

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