Vai al contenuto principale

Le auto cinesi piacciano ai giovani: 3 su 4 pronti all’acquisto

Svolta nella percezione dei brand auto. Tecnologia, qualità e prezzo basso riducono il gap con i marchi europei e giapponesi

Le auto cinesi piacciano ai giovani: 3 su 4 pronti all’acquisto
Foto di: Motor1 Italia visual (AI-assisted)

Le auto cinesi non sono più considerate una semplice alternativa economica: stanno diventando una scelta concreta per una parte sempre più ampia dei giovani italiani. È quanto emerge da una recente instant survey “Cosa pensano i giovani delle auto cinesi?”, realizzata da Areté, società di consulenza strategica e operativa per il settore automotive.

Secondo i dati raccolti nel mese di maggio, tre giovani su quattro dichiarano di essere pronti ad acquistare un’auto Made in China, con una preferenza per le motorizzazioni ibride e una soglia di spesa fissata nella maggior parte dei casi sotto i 30.000 euro.

Un segnale che evidenzia un cambiamento profondo nelle abitudini di consumo e nella percezione dei marchi automobilistici provenienti dal mercato cinese.

Innovazione percepita e valore economico

Il primo elemento che spiega questo cambio di atteggiamento è il binomio tra tecnologia e qualità del prodotto. Il 53% degli intervistati indica proprio questi fattori come la principale ragione di interesse verso i brand cinesi, mentre il 43% sottolinea il ruolo decisivo dei prezzi competitivi rispetto alla media del mercato europeo.

La survey evidenzia inoltre come la distanza reputazionale con i marchi storici si stia riducendo rapidamente. “La nostra analisi si concentra sui clienti che saranno sempre più decisivi nel mercato automotive del prossimo futuro e dimostra con chiarezza come i brand cinesi abbiano ormai quasi completamente colmato il gap reputazionale che inizialmente li separava dai marchi tradizionali”, ha spiegato Massimo Ghenzer, Presidente di Areté, aggiungendo:

“Addirittura 8 italiani su 10 li considerano oggi più avanzati dal punto di vista tecnologico rispetto ai competitor europei e giapponesi. Il prezzo continua a essere una leva importante, ma non è più il principale driver di scelta”.

Dubbi residui e ruolo dell’informazione digitale

Nonostante la crescita dell’interesse, restano alcune incertezze tra i consumatori meno convinti. Le principali riguardano il servizio post-vendita, indicato come potenzialmente critico dal 23% del campione, e l’affidabilità generale dei veicoli, segnalata dal 22%. Si tratta di percezioni che sembrano legate soprattutto alla scarsa conoscenza diretta dei marchi e dei prodotti.

Un altro elemento significativo riguarda le fonti di informazione. Prima dell’acquisto di un’auto, il 41% dei giovani si affida a siti specializzati e piattaforme online, mentre il 18% mantiene un rapporto diretto con il concessionario. I social media giocano un ruolo crescente, influenzando il 17% degli intervistati nella formazione della propria opinione.