Anche se l'industria del riciclo fa passi avanti, nel campo delle materie plastiche ci sono ancora molti componenti che al momento non è possibile, o conveniente, recuperare. Buona parte di questi vengono comunque in qualche modo riutilizzati come combustibile per produrre energia nei cosiddetti "termovalorizzatori".

Tuttavia, bruciare il materiale plastico per ricavarne calore e, appunto, energia, è un procedimento che ha una sua complessità anche ambientale in quanto produce gas e sostanze volatili nocive che a loro volta devono essere filtrate e neutralizzate. Anche per questo, gli sforzi si stanno concentrando sulla ricerca per riuscire a creare opportunità di recupero diretto delle materie prime.

La "circular economy" di Honda e Toray

Recentemente, la giapponese Honda in collaborazione con Toray Industries ha annunciato di aver iniziato la sperimentazione di un processo virtuoso per il recupero della resina di nylon da numerosi componenti delle auto.

Le due aziende hanno sviluppato una filiera a ciclo chiuso che letteralmente "parte e termina" con l'auto stessa, in quanto permette di trasformare i rottami di plastica delle vecchie vetture in materia prima per quelle nuove.

I due partner hanno presentato insieme una documentazione dimostrativa che è stata certificata dal Ministero dell’Ambiente giapponese e rientra tra le iniziative promosse dal ministero stesso per favorire lo sviluppo di industrie basate sull'economia circolare. 

Come fase 2 del progetto, Honda e Toray stanno allestendo un impianto pilota che verificherà il processo inizialmente su piccola scala, con una produzione di circa 500 tonnellate di resina all’anno, e l'obiettivo di portarlo su scala industriale entro il 2027.

Questo progetto rappresenta anche una risposta alla crescente domanda di materie prime sostenibili, specialmente nel settore delle plastiche industriali, spinta dall'entrata in vigore del Plastic Resource Circulation Act che favorisce la ricerca per estendere le soluzioni di riciclaggio dai contenitori alimentari e bottiglie ad altri tipi di plastiche notoriamente più complessi da lavorare per la difficoltà di estrarli da componenti complessi.

Il processo

Honda e Toray hanno messo a punto una procedura per la monomerizzazione della resina di nylon, che viene riportata al suo stato molecolare utilizzando acqua subcritica come solvente. Quest'ultima opzione velocizza il processo (il tempo stimato si riduce dell'80%) e aumenta la resa del materiale rispetto ai consueti catalizzatori acidi. La sperimentazione partirà da un preciso componente, i collettori di aspirazione recuperati dalle auto in demolizione o sostituiti in officina.

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