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Niente software e hardware cinesi sulle auto, negli USA ci siamo quasi

Questa settimana il divieto potrebbe diventare concreto. Nel mirino c'è anche la Russia

Niente software e hardware cinesi sulle auto, negli USA ci siamo quasi
Foto di: Shutterstock

Non solo dazi del 100% sulle auto elettriche, le batterie e i pannelli solari fabbricati in Cina, l'amministrazione Biden sta per introdurre il divieto ai costruttori di utilizzare software e hardware cinesi sui veicoli poi venduti negli Stati Uniti. La notizia era nell'aria da tempo e questa settimana potrebbe concretizzarsi.

Stando alla Reuters la decisione dovrebbe essere ufficializzata tra pochi giorni e i divieti si estenderebbero anche ad altri paesi, tra cui la Russia. Dalla pubblicazione della notizia l'opinione pubblica americana avrà 30 giorni di tempo per esprimere il proprio parere sulla proposta prima che questa diventi definitiva.

Perché si parla di "sicurezza nazionale"

A febbraio l'amministrazione Biden ha avviato un'indagine sulle tecnologie cinesi impiegate sulle auto spiegando di essere preoccupata per la raccolta di dati sugli automobilisti americani da parte di aziende cinesi.

"Le politiche della Cina potrebbero inondare il nostro mercato con i suoi veicoli, mettendo a rischio la nostra sicurezza nazionale - aveva detto Biden -. Si può immaginare il risultato più catastrofico, in teoria, se ci fossero un paio di milioni di auto in strada e il software venisse disabilitato. Non permetterò che questo accada sotto la mia supervisione".

A maggio, il Segretario al Commercio, Gina Raimondo, ha espresso serie preoccupazioni sull'uso di tecnologie cinesi sulle vetture statunitensi e ad agosto l'amministrazione presidenziale si è detta pronta a varare la nuova legge per vietare sia l'uso di software cinesi nella gestione di auto con guida assistita di Livello 3 sia moduli per la comunicazione tra veicoli.

Su quali auto si applicherebbe il divieto

Il divieto di utilizzare software e hardware cinesi sui veicoli poi venduti negli Stati Uniti, anche se fosse immediatamente approvato e diventasse legge, non potrebbe essere applicato subito. I costruttori avrebbero chiaramente bisogno di tempo, come sottolineato già al governo da parte di un gruppo commerciale che rappresenta aziende come General Motors, Toyota, Volkswagen e Hyundai.

Per il momento si parla di introdurre l'obbligo di non utilizzare software cinesi sui veicoli prodotti a partire dal 2027 e di non utilizzare hardware Made in China dal 2030. In quest'arco di tempo le case dovrebbero riorganizzarsi e trovare nuovi fornitori.

Contemporaneamente la Cina (così come gli altri eventuali paesi nel mirino di questa nuova legge) potrebbero adottare contromisure.