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La nuova vita di Stellantis sta cominciando

Stellantis rientra nell'Acea, l'associazione europea costruttori auto, abbandonata nel 2022 per volere di Carlos Tavares

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Stellantis è ancora alla ricerca del sostituto di Carlos Tavares, dimessosi una settimana fa. Nel frattempo il Gruppo sta andando avanti e tra le prime azioni del nuovo corso ecco arrivare il nuovo ingresso nell'Acea, l'associazione europea dei costruttori auto, abbandonata nel 2022 per volere proprio del manager portoghese. Una mossa che all'epoca fece discutere, dovuta specialmente alla differenza di vedute tra Tavares e i costruttori tedeschi.

Ora Stellantis pare volersi riappacificare con i colleghi europei e ridurre le frizioni emerse negli scorsi anni. Da par sua Acea ha dichiarato, per bocca del presidente Luca de Meo, di accogliere "con favore la richiesta di Stellantis di rientrare nell'associazione. Data la crisi di competitività senza precedenti dell'Europa e la necessità collettiva di padroneggiare le sfide della trasformazione verde, è più importante che mai restare uniti". 

Così vicini, così lontani

Un primo colpo di spugna sulla gestione Tavares, cui potrebbero seguire altre azioni volte da una parte a normalizzare i rapporti con i costruttori europei, dall'altra a fare squadra a fronte di una crisi generalizzata nel Vecchio Continente. Decade così il Freedom of Mobility Forum, sorta di think tank formato dal Gruppo a seguito dell'uscita dall'Acea.

Con ogni probabilità ora Stellantis si allineerà con le posizioni dell'associazione, più volte criticate da Tavares, in tema multe sulle emissioni a partire dal 2025. Una battaglia che, calo di mercato a parte, potrà contare sul secondo gruppo automobilistico europeo, facendo così ancora più pressione sulla UE. Un primo obiettivo in questo senso però potrebbe essere già stato raggiunto: secondo indiscrezioni infatti Teresa Ribera, vicepresidente della Commissione europea con delega alla Transizione pulita, starebbe pensando di congelare le multe a quei costruttori che, dal 1° gennaio 2025, supereranno i nuovi limiti di CO2.