A novembre 2024 nuovo brusco calo nelle vendite di camion
Sempre più complicata la situazione nel mercato dei veicoli pesanti nuvo crollo dopo quello estivo: a Novembre -24,6%
Calano buio e pessimismo nel mercato dei veicoli industriali cone MTT superiore alle 3,5 t dopo il crollo dei mesi estivi e un piccolo cenno di rimbalzo in settembre, i cali di ottobre e sopraututto questo di novembre 2024 non lasciano ben sperare per la chiusura dell'anno che, anzi, si prevede negativa seppur lievemente.
Ma i fantasmi sono proiettati tutti verso il 2025 che gli analisti prospettano decisamente in negativo visti i segnali di partenza: si parla addirittura di un -10/-15%, in questo contesto appare più che chiaro come le misure "tappo" del Governo per risollevare il comparto siano quantomeno inefficaci e per il quale servono provvedimenti strutturali.
I dati nel dettaglio
Nel mese di novembre 2024 si sono contate 1.967 immatricolazioni contro le 2.609 dello stesso periodo del 2023(-24,6%). La flessione colpisce trasversalmente tutte le fasce di peso. A subire la battuta d'arresto più marcata sono i veicoli di massa compresa tra 3,51 e 6 t, che chiudono il mese con sole 55 unità immatricolate, in calo del 32,9% rispetto alle 82 registrate nello stesso periodo dell’anno precedente. L’andamento negativo interessa anche i mezzi di peso medio, tra 6,01 e 15,99 t, che perdono il 18,0%, passando da 328 a 269 unità.
| MTT | NOVEMBRE 2023 | NOVEMBRE 2024 | VARIAZIONE % |
| > 3,5 t | 2.609 | 1.967 | -24,6 |
| da 3,51 a 6 t | 82 | 55 | -32,9 |
| da 6,01 a 15,99 t | 328 | 269 | -18,0 |
| => 16 t | 2.199 | 1.643 | -25,3 |
Il segmento dei veicoli pesanti, con massa totale a terra pari o superiore a 16 t, contribuisce in modo significativo al rallentamento complessivo, con 1.643 immatricolazioni a novembre, in diminuzione del 25,3% rispetto alle 2.199 dell’anno precedente. Nei primi undici mesi del 2024, il mercato registra un lieve arretramento dello 0,8%, totalizzando 26.635 immatricolazioni contro le 26.861 dello stesso periodo del 2023.
Non servono click-day
Secondo UNRAE i dati di novembre che evidenziano una significativa contrazione del mercato dei veicoli industriali, confermano le difficoltà sopraggiunte nella fase conclusiva dell’anno e le criticità già pre annunciata e nel recente passato. Per Paolo A. Starace, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE Non sarà il click-day del 16 dicembre 2024, né i pochi fondi stanziati per gli incentivi di settore, con una maggiorazione che a malapena coprirà il ricambio di 200 veicoli pesanti vetusti, a risollevare le sorti del comparto.
Infografica UNRAE ottobre 2024
Le radici del problema affondano in una situazione economica nazionale e internazionale che ha iniziato a riflettersi sul settore dell'autotrasporto con un'onda lunga che rischia di essere ancora più devastante il prossimo anno. Le attuali previsioni per il 2025, come detto, indicano un calo a doppia cifra, tra il 10 e il 15%, ma il rischio è che la flessione possa essere ancora più marcata.
Misure chiave e politica europea
In questo contesto, per UNRAE è essenziale concentrarsi su misure chiave, come il supporto alle imprese di autotrasporto e l’istituzione di un Fondo pluriennale per accompagnare il settore verso gli obiettivi di transizione ecologica. Allo stesso tempo, si confida che anche a livello europeo vengano adottate decisioni chiare e concrete, ispirate a un approccio integrato, per rilanciare l’industria e rafforzare la competitività delle imprese, come già indicato nel report Draghi dello scorso settembre 2024.
Fotogallery: Mercato Camion 2024
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