Vai al contenuto principale

BYD guarda all'Italia per rifornire le sue fabbriche europee

Tra il 20 e il 22 febbraio BYD incontrerà fornitori di componentistica italiani per rifornire le sue future fabbriche in Ungheria e Turchia

BYD Atto 2
Foto di: Motor1.com

Ungheria e Turchia si apprestano ad ospitare le prime fabbriche europee di BYD, luoghi strategici che permetteranno al costruttore cinese di evitare i dazi imposti dalla Commissione Europea alle auto elettriche provenienti dalla Cina. Stabilimenti che inizieranno a sfornare modelli nel corso dell'ultimo trimestre 2025 nel caso di quello ungherese, nel 2026 per quello turco.

Ci sarà naturalmente bisogno di fornitori specializzati. E qui entra in campo l'Italia. Secondo quanto anticipato direttamente da fonti interne alla Casa tra il 20 e il 22 febbraio 2025 si terranno incontri tra BYD e vari fornitori automotive italiani, per far conoscere loro le tecnologie del brand cinese - ancora poco conosciuto a livello industriale - e capire come si potrà lavorare insieme in futuro.

Eccellenze tricolori 

A promuovere la serie di incontri che si terranno a Torino è stato Alfredo Altavilla, ex braccio destro di Sergio Marchionne ai tempi di FCA e attualmente special advisor di BYD per l'Europa. Una figura che negli anni ha raccolto numerosi contatti tra i fornitori italiani e che in passato aveva sottolineato il proprio desiderio di avvicinare la filiera del Bel Paese al costruttore cinese.

<p>La BYD Atto 3 sarà prodotta nella fabbrica ungherese del marchio</p>

La BYD Atto 3 sarà prodotta nella fabbrica ungherese del marchio

"L'Europa ha una filiera di componentistica di assoluta eccellenza. Devo dire che mi piacerebbe tanto, ed è quello che sto cercando di fare, spingere in particolare la filiera italiana a essere quanto più protagonista possibile in questo percorso. Mi auguro che ci possa essere un'attenzione alla competitività della filiera europea, soprattutto alla competitività della filiera italiana" aveva dichiarato in una nostra recente intervista.

Naturalmente gli incontri che si terranno tra poco più di un mese non implicheranno una sicura collaborazione tra aziende italiane e BYD, ma sarà un primo tassello per capire se e come il made in Italy potrà trovare spazio nei modelli prodotti in Europa. La Casa cinese infatti ha intenzione di sfruttare fornitori del Vecchio Continente per le fabbriche di Ungheria e Turchia. Componentistica continentale dunque, eccezion fatta naturalmente per le batterie, campo nel quale BYD rappresenta un'eccellenza mondiale con le sue blade battery.

La BYD Atto 2 vista dal vivo