BYD è già pronta, produrrà auto in Ungheria dal 2025
La fabbrica BYD a Seghedino e quella BMW a Debrecen aiuteranno l'economia nazionale, come vuole Orbán
C'è una data: 2025. Il prossimo anno in Ungheria entreranno in funzione due nuove fabbriche di auto: una di BYD e l'altra di BMW. A sostenerlo è la Reuters, che cita il capo dello staff del primo ministro Viktor Orbán, Gergely Gulyas.
"L'ottimismo per la politica economica del prossimo anno è supportato dagli sviluppi attuali, poiché i nuovi stabilimenti BYD e BMW inizieranno la produzione nella seconda metà del prossimo anno", ha detto Gulyas. Il governo ungherese, infatti, prevede che l'economia del Paese crescerà del 3,4% nel 2025 spinta anche dalla produzione di auto elettriche e batterie.
Una stima importante, visto che, come ricorda Automotive News, nel terzo trimestre l'economia ungherese è entrata in recessione tecnica (-0,7% rispetto ai tre mesi precedenti).
Una soluzione al problema "dazi"
Partiamo da BYD, che ha iniziato a vendere veicoli elettrici importati in Europa nel 2022 e ha aperto 250 punti vendita in 19 paesi europei. Il colosso cinese, che in tempi record (appena 29 anni dalla fondazione) ha scalato la classifica dei costruttori auto a livello mondiale, si è mosso con largo anticipo rispetto ai competitor connazionali decidendo di aprire una fabbrica di auto in Europa già l'anno scorso.
La produzione nel Vecchio Continente aiuterà la casa a evitare un aumento dei listini, dal momento che BYD deve pagare un'imposta del 17% sulle auto completamente elettriche che esporta in Europa dalla Cina, oltre a un dazio esistente del 10%.
La fabbrica in costruzione a Seghedino, secondo quanto riportato dalla società di analisi Bernstein, potrebbe avere un volume di 200.000 vetture l’anno, sia BEV che PHEV. E BYD sta già pensando ad un secondo sito di produzione europeo.
Non solo auto, anche batterie
La fabbrica BMW di Debrecen costruirà la sua nuova generazione di auto elettriche a batteria a lunga autonomia e ricarica rapida sulla piattaforma Neue Klasse. Il primo ministro Viktor Orbán ha anche promosso l'inaugurazione di impianti cinesi per la produzione di batterie in Ungheria.
Nella stessa città, infatti, CATL sta costruendo un enorme impianto di batterie da 7,3 miliardi di euro che fornirà diversi produttori, tra cui BMW e Mercedes. Avrà una capacità di produzione di 100 gigawattora, sufficienti ad alimentare più di 1 milione di auto.
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