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Ibiza, Arona e Leon resteranno nella gamma Seat altri 10 anni

Il CEO di Cupra e Seat, Wayne Griffiths, lo ha detto durante la conferenza sugli utili 2024

Seat Ibiza Seat Arona 2025

Ibiza, Arona e Leon resteranno nel listino di Seat per un'altra decade. A confermarlo oggi è stato il CEO di Cupra e Seat, Wayne Griffiths, a margine della conferenza stampa sugli utili 2024.

Una decisione sullo stop alla produzione dei motori a combustione e il passaggio completo all'elettrificazione della gamma sarà presa più avanti, anche in base alle regole che arriveranno sul 2035 (l'Ue sta ripensando lo stop ai motori termici da quella data).

Per il momento quello che resta fondamentale è la domanda dei consumatori. Finché le auto elettriche resteranno una piccola percentuale di mercato l'offerta di Seat sui propulsori sarà variegata. La parola "flessibilità" è stata usata più volte dal CEO quando ha risposto alle domande dei giornalisti al termine della conferenza di bilancio.

Lo sbarco di Cupra in America è confermato

Quale sarà la sede centrale statunitense di Cupra non è ancora dato saperlo, ma è certo che il marchio sportivo sarà venduto oltre Oceano. Griffiths ha ribadito che il piano per il lancio in Nord America sta andando avanti, così come quello per sbarcare in Messico.

Anche in questo caso ciò che serve è la "flessibilità", riferita in particolare alle motorizzazioni, perché allo stato attuale ciò che desiderano di più gli automobilisti nordamericani sono i motori a combustione.

Com'è andato il 2024

Nel 2024 Seat ha registrato un fatturato record di 14,5 miliardi di euro, con un incremento dell'1,4% rispetto all'anno precedente. L'utile operativo è stato di 633 milioni di euro, in aumento dell'1,3% sul 2023, con una redditività stabile al 4,4%. Questi risultati sono attribuibili a un taglio dei costi operativi del 30% e ai buoni risultati del marchio Cupra.

Per il 2025 si attendono buoni risutati dal rinnovamento di Arona e Ibiza, tuttavia Griffiths ha ricordato come l'intero settore debba affontare molte sfide, tra cui il rallentamento dei veicoli elettrici, l'aumento della concorrenza cinese e un panorama tariffario instabile. La flessibilità nella pianificazione resta quindi determinante.