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L'Arabia Saudita potrebbe comprare (e rilanciare) Nissan

Il fondo sovrano saudita PIF sarebbe interessato, mentre Foxconn vorrebbe collaborare

Nissan Micra 2025, le prime foto
Foto di: Nissan

La svolta per la rinascita di Nissan potrebbe essere vicina. L'era di Makoto Uchida è appena terminata e da questo mese al vertice dell'azienda c'è Ivan Espinosa, che sta cercando nuovi investitori per far rilanciare la casa auto che non naviga in buone acque.

Un'iniezione di fondi potrebbe arrivare dal fondo sovrano dell'Arabia Saudita (Public Investment Fund, PIF), che ha un patrimonio stimato di oltre 900 miliardi di dollari, è impegnato nella Formula E ed è azionista di Pagani, Aston Martin e Lucid Motors, uno dei principali rivali di Tesla.

La notizia, data dalla testata specializzata Automobilwoche, è arrivata nello stesso giorno in cui la taiwanese Foxconn si è detta nuovamente interessata a collaborare con Nissan nel settore dei veicoli elettrici.

Foxconn vorrebbe collaborare

Jun Seki, Chief Strategy Officer di Foxconn per gli EV e ex dirigente di Nissan, ha sottolineato ieri i potenziali benefici di una collaborazione con le case automobilistiche giapponesi come Nissan. Del resto Foxconn è pronto a introdurre in Giappone un autobus elettrico e un microbus a batteria nel 2027.

L'azienda di Taiwan sta anche valutando una partnership più ampia con Honda, Nissan e Mitsubishi; tra l'altro proprio con quest'ultima sta finalizzando un accordo. In particolare, Mitsubishi prevede di esternalizzare la produzione di EV per i mercati dell'Oceania a Foxconn.

Nonostante abbia valutato l'acquisizione di una partecipazione in Nissan, bisogna ricordare che Foxconn ha chiarito già che il suo obiettivo principale è una cooperazione industriale e non l'acquisizione di azioni. Il presidente Young Liu ha affermato che l'acquisto di azioni sarebbe preso in considerazione solo se necessario.

Gli investimenti del PIF nell'auto

Al momento l'interessamento del Public Investment Fund dell'Arabia Saudita a investire in Nissan rimane un'indiscrezione, di certo c'è che negli ultimi anni il PIF ha dimostrato un crescente interesse nel settore automobilistico, effettuando investimenti significativi, mentre Nissan si sta impegnando nel Medio Oriente (pensiamo alla Patrol che rinascerà proprio in questo mercato).

<p>Nissan Patrol (2025)</p>

Nissan Patrol (2025)

Foto di: Nissan

Nel 2021, il fondo ha acquisito una partecipazione di minoranza nella Pagani Automobili. Successivamente, nel 2022, ha investito 78 milioni di sterline in Aston Martin, diventando il secondo azionista della casa automobilistica britannica.

Nel 2023, PIF ha avviato una joint venture con Hyundai per la costruzione di un impianto di produzione di veicoli in Arabia Saudita, con l'obiettivo di produrre 50.000 veicoli all'anno, sia a motore a combustione interna che elettrici.

Nel marzo 2024, il PIF ha investito ulteriori 1,5 miliardi di dollari in Lucid (possiede circa il 58-60% della società), portando il totale investito a circa 8 miliardi di dollari.