Agli italiani piace il noleggio a lungo termine, il car sharing no
Oggi un’auto nuova su tre è a noleggio (28%). Quasi un terzo è a batteria (32%) e circa la metà sceglie l'ibrido plug-in (48%)
Il noleggio auto in Italia continua a crescere, anche se nel 2024 si è registrato un calo delle immatricolazioni. Oggi, quasi un’auto nuova su tre è a noleggio (28%) e una parte importante della transizione ecologica passa proprio da questo canale: infatti, il noleggio riguarda quasi un terzo delle auto elettriche (32%) e quasi la metà delle ibride plug-in (48%) immatricolate nel Paese.
Nel complesso, secondo l'Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio (ANIASA), il comparto conta su una flotta di 1,4 milioni di veicoli e ha generato un giro d’affari pari a 15,8 miliardi di euro.
Il car sharing, invece, sta attraversando una fase critica. Nel 2024 i noleggi sono scesi a 4,2 milioni, rispetto ai 5 milioni del 2023 e ai 10 milioni del 2019. Gli utenti attivi sono 330.000, e la flotta si è ridotta a 3.300 veicoli, tutti ibridi o elettrici.
Purtroppo, la metà dei mezzi è spesso inutilizzabile, a causa di furti e danneggiamenti. L’offerta è concentrata per l’80% a Roma e Milano. Inoltre, i noleggi durano in media 126 minuti, un segnale che il servizio si sta spostando verso usi più prolungati, simili al noleggio giornaliero.
Noleggio a breve termine: luci e ombre
Il rent-a-car ha vissuto un 2024 contrastante: il fatturato è cresciuto (1,5 miliardi di euro, +5% rispetto al 2023) e i noleggi sono aumentati (+10%, 4,7 milioni). Anche le giornate di noleggio sono salite (38 milioni) e la flotta è cresciuta (140.000 veicoli, +2,3%).
Tuttavia, si osserva una diminuzione del prezzo medio per giornata (-1,5%), dovuta alla crescente concorrenza, soprattutto da parte di operatori locali e low cost. Le aziende più grandi devono inoltre affrontare costi sempre più elevati, legati sia all’acquisto dei veicoli, sia alla gestione della flotta (per via di danni, furti e canoni aeroportuali), mettendo a rischio i margini di profitto.
Il lungo termine piace di più
Il noleggio a lungo termine si conferma in forte crescita. La flotta ha raggiunto quasi 1,3 milioni di veicoli, con un aumento di 76.000 unità rispetto al 2023 (+6%), mentre il fatturato ha superato i 12,5 miliardi di euro. Anche se le immatricolazioni sono diminuite nel 2024 (-15%), nel primo trimestre 2025 si è registrato un forte recupero (+11,5%).
Oggi, l’80% dei contratti dura più di 36 mesi e si è assistito a un ritorno alla crescita da parte dei privati (+3%). I veicoli commerciali leggeri sono aumentati del (+7,5%), raggiungendo le (225.000 unità). A fine 2024, il noleggio a lungo termine è stato scelto da (268.000 utenti), tra cui (95.000 aziende), (3.000 pubbliche amministrazioni) e (170.000 privati).
L'importanza di nuove norme
Secondo l'Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio (ANIASA), il settore è ancora regolato da norme vecchie di oltre 30 anni, non più adatte a una realtà con (1,4 milioni di veicoli) e una funzione chiave nella transizione ecologica. Serve, quindi, una normativa unitaria, moderna e stabile, con particolare attenzione alla fiscalità.
"Il nostro Paese deve superare i numerosi ‘dazi occulti’ che frenano lo sviluppo e gli investimenti in mobilità pay-per-use, facendosi trovare pronto nei prossimi mesi a tre importanti appuntamenti: la Legge Delega di riforma della fiscalità, la scadenza della deroga triennale concessa dal 2007 all’Italia che blocca al 40% il livello di detraibilità IVA sulle auto aziendali, il dibattito nazionale sulla decarbonizzazione delle flotte aziendali”, ha commentato il Presidente ANIASA, Alberto Viano.
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