Stellantis è pronta a rivedere il piano per l'Italia
Al Dealer Day di Verona Jean-Philippe Imparato ha anticipato l'incontro tra Stellantis e Governo, dove il Gruppo presenterà alcune novità
"C’è bisogno di uno scossone, dobbiamo muoverci velocemente altrimenti siamo morti". Jean-Philippe Imparato, responsabile di Stellantis per l'Europa, non ha usato mezzi termini per descrivere la situazione in cui versa il mondo auto nel Vecchio Continente. Un mare in tempesta che non permette di scorgere porti sicuri, sui quali tutti contano per riportare stabilità.
Per quanto riguarda Stellantis la rotta è stata in parte definita a dicembre con la presentazione del Piano per l'Italia, con il quale il Gruppo ha indicato la strategia produttiva nel Bel Paese. Bene, quel piano è pronto a cambiare, almeno stando a quanto dichiarato da Imparato in occasione dell'Automotive Dealer Day 2025.
Cosa cambierà
Il manager francese non è entrato nello specifico, offrendo comunque indizi sulle novità che - a detta sua - "non saranno in difesa". Non bisogna quindi aspettarsi passi indietro. Anzi. Imparato ha parlato del rilancio di Maserati, forse il marchio Stellantis che più sta soffrendo in questo periodo. Il Tridente potrebbe abbracciare una nuova strategia, lasciando da parte l'elettrico, affidandosi a powertrain elettrificati. Ne sapremo di più tra qualche giorno.
La Maserati MC20 sarà solo termica, troppe poche richieste per l'elettrica
La nuova Fiat 500 ibrida sarà prodotta nello stabilimento di Mirafiori
Di certo l'elettrificazione sarà al centro della revisione del Piano per l'Italia di Stellantis, come dimostrato (e sottolineato da Imparato) dall'inizio della produzione della nuova Fiat 500 ibrida a Mirafiori. Un cambio di strategia dettato dal flop della versione elettrica. "La mia sfida oggi non è lanciare più macchine, ma avere i motori giusti, sviluppando soprattutto ibridi e range extender" ha dichiarato l'ex numero uno di Alfa Romeo.
L'aiuto dell'Europa
Al di là delle novità del piano Imparato ha chiamato in causa, come fatto qualche giorno fa da John Elkann e Luca de Meo, direttamente l'Europa, chiedendo di lavorare sui costi di regolamentazione "Sono più importanti del costo del lavoro, e poi su quelli dell’energia, altro punto cruciale", aggiungendo la proposta di una politica di rottamazione a livello europeo, così da aggiornare il parco circolante (256 milioni di vetture, metà delle quali con più di 10 anni sulle spalle) promuovendo l'ibrido così da abbattere sensibilmente le emissioni.
Così la battaglia (o la guerra, per dirla come Imparato) con la Cina può essere combattuta ad armi pari. E magari vinta.
Regolamentazioni più semplice. Deve essere una sfida collettiva da portare a casa. Dobbiamo fare in fretta, portarla a casa nel 2025
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