Ferrari rivoluziona il concetto di concessionaria. E lo fa a forma di "piazza"
Il primo showroom al mondo realizzato secondo la nuova Corporate Identity nasce a Roma
C’è chi trasforma le concessionarie in lounge, chi le immagina come spazi digitali. Ferrari ha scelto un’altra strada: creare un luogo fisico pensato come una piazza, dove l’incontro con il marchio diventa un’esperienza sensoriale e personale.
Il primo esempio concreto di questa nuova visione è a Roma, in via di Porta Pinciana 65. Nello spazio che da sempre ospita Samocar – uno dei più antichi concessionari Ferrari al mondo – prende vita il nuovo concept di showroom della Casa di Maranello. E anche solo osservandolo da fuori, con la sua facciata di lamelle rosse ispirate alle griglie iconiche di modelli come la Testarossa, è chiaro che qualcosa è cambiato.
Uno spazio che accoglie
All’interno, tutto è pensato per creare un’atmosfera intima e raffinata. Più che una vetrina di prodotto, questo nuovo showroom invita a fermarsi, esplorare, entrare in contatto con il mondo Ferrari. Solo tre vetture sono esposte – tra cui la nuova 12Cilindri – mentre gli ambienti ricordano più una casa elegante che un salone d’auto.
Il nuovo showroom Ferrari a Roma
Il nuovo showroom Ferrari a Roma all'interno
Il concetto di “Piazza” Ferrari
Cuore del progetto è “la Piazza”: uno spazio circolare, ispirato alle piazze italiane – con tanto di bar dove fermarsi a bere un caffè o guardare un Gran Premio di Formula 1 – pensato per far incontrare clienti e appassionati. Un luogo concepito per costruire relazioni, più che per vendere. L’architettura richiama i portici della tradizione italiana, mentre finiture e materiali trasmettono i valori chiave del brand: cura, performance, innovazione.
La tecnologia è presente, ma discreta. Serve ad arricchire l’esperienza senza sostituirsi al contatto umano, ancora centrale nel rapporto tra Ferrari e il suo pubblico.
Lo showroom ha finiture curate nei minimi dettagli
Perché Roma
Non è un caso che il debutto mondiale di questo nuovo format sia avvenuto nella sede Samocar, simbolo della lunga storia Ferrari nella Capitale. Giovanni Malagò, oggi alla guida della concessionaria fondata dal padre Vincenzo, ha ricordato come quegli spazi vennero affittati da Venturi – figura storica del commercio romano – per dare vita a un’azienda che sarebbe poi cresciuta fino a diventare un riferimento globale per il Cavallino Rampante.
Tra gli aneddoti condivisi durante l’inaugurazione, anche il Gran Premio celebrativo di Caracalla nel 1997, con Schumacher protagonista tra i sanpietrini romani: un evento che segnò l’inizio di una lunga tradizione di iniziative targate Ferrari nella Capitale.
Malagò ha sottolineato anche il ruolo pionieristico di Samocar nel recepire la visione di Ferrari, realizzando per primi un layout che separa gli spazi dedicati ai vari brand del gruppo. Otto mesi di lavori, un garage al piano inferiore e una terrazza panoramica sopra, per uno spazio che oggi rappresenta un benchmark per la rete globale del marchio.
Lo storico punto vendita Ferrari gestito da Samocar a Roma, in Via Pinciana 65.
Un’identità globale che parte dall’esperienza fisica
Enrico Galliera, Chief Marketing & Commercial Officer di Ferrari, ha spiegato che questa nuova identità nasce da una scelta precisa: mettere al centro l’esperienza fisica, in un mondo che spinge sempre più verso il digitale. “Il nostro prodotto deve essere vissuto, non solo raccontato”, ha detto. “Non può vivere in un punto freddo digitale.”
Per questo il nuovo showroom non è solo un luogo di vendita, ma uno spazio di relazione. Una piazza in senso pieno, dove il cliente non è semplicemente un acquirente, ma parte integrante del mondo Ferrari.
Fotogallery: Il nuovo showroom Ferrari a Roma
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