L'auto che ha cambiato la storia di Alfa Romeo
Con la 1900 del 1950 Alfa Romeo si è trasformata in una Casa con produzione di alto volume
Spesso sono le auto apparentemente insignificanti a salvare i loro produttori. Così è stato anche per Alfa Romeo, uscita letteralmente distrutta dopo la Seconda Guerra Mondiale a causa dei bombardamenti che nel 1943 rasero al suolo lo stabilimento del Portello. Al termine del conflitto i 5.000 dipendenti della Casa aiutarono nella ricostruzione, avvenuta nello stesso luogo.
C'era però un problema: nel 1946, quando l'azienda prese il nome di "Alfa Romeo S.p.A." , le prime auto a uscire dalla neonata fabbrica erano versioni rivedute e corrette della 6C 2500, modello di lusso nato nel periodo prebellico e venduta a prezzi particolarmente alti. Non proprio l'auto giusta per un periodo di grandi difficoltà economiche. Nel 1950 però cambiò tutto.
Cambiamenti epocali
La fine della guerra corrispose anche con altre necessità: l'inizio della motorizzazione di massa rese necessaria una trasformazione nel come si costruivano le auto, passando da una produzione quasi a mano a quella in serie, abbassando i prezzi al pubblico. Un passaggio che in Alfa Romeo vide protagonista Orazio Satta Puglia, capo progettista della Casa.
Fotogallery: Alfa Romeo 1900 (1950-1959)
La salvatrice
Avanti veloce fino al 1950, anno in cui dalla catena di montaggio del Portello uscì il primo esemplare di Alfa Romeo 1900. L'auto che cambiò tutto per il Biscione. Caratterizzata da contenuti tecnologici di alto livello - come da tradizione per la Casa - non era più una berlina di lusso ma un modello di segmento medio, che sorprese un po' tutti.
La 1900 era la prima Alfa con carrozzeria autoportante e un aspetto imponente rispetto alle utilitarie dominanti di quel periodo. Per la prima volta poi univa il comfort di una berlina alla dinamica di guida di un'auto sportiva, con tratti stilistici che verranno poi tradotti anche sulla futura Giulietta. All'interno c'era spazio per cinque persone, soddisfacendo quindi il requisito di essere "adatta alle famiglie".
Auto sportiva con quattro porte
Il cuore del progetto era il motore, un benzina 4 cilindri di 1.884 cm³ da 90 CV, in grado di far raggiungere all'Alfa Romeo 1900 la velocità massima di 150 km/h, decisamente ragguardevole per l'epoca. Ancora meglio facevano le versioni più sportive 1900 TI e 1900 Super, capaci di toccare rispettivamente 180 e 190 km/h.
Produzione della Alfa Romeo 1900 Berlina a Portello
Andava forte e si guidava bene, grazie a un telaio solido e in grado di esaltare le caratteristiche del motore. Rapida nel prendere velocità e anche nel frenare grazie a una grande novità per l'epoca: freni a disco su tutte e quattro le ruote.
Non sorprende quindi come l'Alfa Romeo 1900 riscosse successo anche tra vari VIP e personaggi di spicco, come l'allora Presidente della Repubblica Italiana Luigi Einaudi o James Dean, uno degli attori più famosi del secondo dopoguerra. Non mancarono anche trionfi nel motorsport, con la 1900 capace di aggiudicarsi vittorie in varie gare come Targa Florio, Stella Alpina, Coupe des Alpes o il Tour de France.
L'Alfa dei record
Un cambio di paradigma che fa il successo di Alfa Romeo: già dopo quattro anni il numero delle 1900 prodotte superò quello di tutte le Alfa Romeo del decennio precedente. Dalle stalle alle stelle grazie a una berlina capace di trovarsi a proprio agio sia su strada sia in pista. Il successo fu tale da convincere la Casa a dare vita ad altri modelli, tutti basati sulla 1900.
Alfa Romeo 1900 Sprint (1951-1958)
Nacquero così versioni sportive carrozzate Touring, PininFarina o Zagato, tutte basate sul telaio 1900-C, caratterizzato da un passo più corto di 13 cm rispetto a quello standard. Gli esemplari creati dai vari carrozzieri rimangono comunque rari, come la 1900 SSZ di Zagato, prodotta tra il 1954 e il 1955 in appena 39 unità.
Alfa Romeo 1900 SSZ (1954)
Alfa Romeo 1900 M Matta (1952-1954)
Nel 1952 arriva la piattaforma 1900-L a passo lungo, base per lussuose versioni come la 1900 Primavera di Boano, prodotta in 281 unità dalla Carrozzeria Ellena o i 95 esemplari di 1900 Ministeriale, l'auto in uso ai vari ministeri romani, con passo di ben 3,08 metri. La versione più insolita rimane comunque la "Matta" alias 1900 M, con il motore modificato e potenza abbassata a 65 CV. Uscita di scena nel 1958 e sostituita dalla 2000 l'Alfa Romeo 1900 venne prodotta in 17.390 unità, alle quali aggiungere le oltre 1.800 tra Sprint e Super Sprint.
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