Quando il V8 AMG non faceva discutere, ma innamorare
La Mercedes E 50 AMG dotata del V8 M119 aveva una meccanica da vera sportiva con forme particolari. Ecco la sua storia
Verso la metà degli anni ’90, Mercedes stava ridefinendo il concetto di berlina ad alte prestazioni. Dopo il successo della C 36 AMG, frutto della collaborazione appena avviata con il preparatore di Affalterbach nel 1990, la Stella volle alzare ulteriormente l’asticella dei suoi prodotti sportivi.
Il risultato fu un modello capace di unire la solidità e il comfort tipici di una Mercedes Classe E dell’epoca d’oro della Casa con un V8 di 5,0 litri in grado di regalare prestazioni da vera sportiva. Nel settembre del 1995, al Salone di Francoforte, viene presentata così la Mercedes E 50 AMG: una berlina possente ma elegante, destinata a diventare uno dei segreti meglio custoditi della storia AMG.
Sotto il cofano il V8 M119 al suo meglio
La base tecnica derivava dall’E 420, il massimo presente nel listino della berlina dell'epoca, ma sotto il cofano pulsava un 5.0 V8 diverso, derivato dalla S 500 W140. Il mitico M119, per molti il miglior V8 Mercedes di sempre, fu rivisto da AMG per questo progetto con una testata modificata, aspirazione a doppio flusso, nuove camme e scarico derivato dai V12 di casa.
Il risultato? 347 CV a 5.750 giri e 480 Nm tra 3.750 e 4.250 giri, gestiti attraverso un cambio automatico a 5 rapporti, il primo NAG 5. Lo 0-100 km/h ufficiale era dichiarato in 6,2 secondi, ma le prove dell’epoca arrivarono a rilevare anche 5,8 secondi.
Mercedes E 50 AMG (1996-1997), il motore
Telaio e freni da vera sportiva
La W210 adottava già l’avantreno a doppi bracci oscillanti e il retrotreno multilink. L’E 50 AMG, però, si distingueva per l'assetto irrigidito, molle e barre antirollio modificate e cerchi AMG da 18” con pneumatici 235/40 e 265/35.
I freni, presentati con orgoglio come “tecnologia da motorsport”, prevedevano all’anteriore pinze a due pistoncini con dischi da 334 mm e al posteriore dischi da 300 mm derivati dalla SL 600. Il prezzo di listino era di 148.350 marchi tedeschi, l'equivalente attuale di oltre 76.000 euro, ovvero abbastanza per acquistare all'epoca quasi una E 420 e una E 200 base insieme.
Mercedes E 50 AMG (1996-1997), il posteriore
La bellezza "non per tutti" della W210
La Mercedes Classe E W210 non godette mai del fascino immortale del W124 o della coupé C126. La pessima reputazione in fatto di ruggine e l’immagine di certe versioni diesel un po' "stanche" contribuirono a offuscarne il carisma.
Eppure, osservando un esemplare sportivo in Brillantsilber il giudizio cambiava in fretta. Paraurti e minigonne specifici, scritta “Avantgarde” al posto del badge AMG e cerchi a canale lucidato riempivano i passaruota con autorità, senza mai risultare eccessivi. Il tutto con un’eleganza che il tempo ha reso ancora più attuale.
Mercedes E 50 AMG (1996-1997), gli interni
L’abitacolo della Classe E firmata AMG, poi, riprendeva gran parte dell’impostazione delle versioni meno potenti, eccezion fatta per i sedili in pelle Nappa Exclusive e alcune finiture pregiate come il legno di radica. La seduta era alta, il comfort eccellente e i materiali, a distanza di decenni, mostrano ancora una solidità esemplare.
Un maestoso V8
Girando la chiave, il V8 si avviava con un borbottio sommesso: probabilmente la Classe E una delle auto AMG più silenziose di sempre. Le riviste dell'epoca descrivevano il tutto con una spinta fluida, lineare e un’erogazione piena ma mai brutale. Laspirato puro si apprezzava nel range tra 2.000 e 6.000 giri, regalando una risposta immediata e una progressione corposa.
In curva, poi, l'auto sorprendeva per sincerità e compostezza: lo sterzo sottile comunicava bene, l’inserimento era corretto e il grip elevato, aiutato anche da pneumatici moderni. Non era un’auto da traversi – l’ASR interveniva in modo deciso – ma sapeva muoversi con una compostezza che, a metà anni ’90, era all’avanguardia.
Mercedes E 50 AMG (1996-1997), il fondoscala
Un classico accessibile
Oggi la W210 gode di un’ottima disponibilità di ricambi originali grazie a Mercedes Classic. Sul mercato, un E 50 AMG si trova a partire da circa 15.000 euro per esemplari da restaurare, mentre per auto in ottime condizioni servono 25-30.000 euro. Gli esemplari da collezione sotto i 50.000 km sfiorano i 50.000 euro.
Prodotta tra gennaio 1996 e settembre 1997 in 2.960 unità, è una delle AMG più rare e discrete. Nessuna versione station wagon: per quella bisognerà attendere la E 55 AMG restyling.
Fotogallery: Mercedes E 50 AMG (1996-1997)
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