Le prossime Ford vi faranno (piacevolmente) sorprendere
Meno SUV e modelli "particolari", più auto per tutti e per tutti i giorni. Ecco la nuova filosofia dell'Ovale Blu. Ma cosa vedremo qui?
Negli ultimi anni Ford ha concentrato la propria offerta su pick-up, SUV e veicoli commerciali, riducendo drasticamente i modelli più tradizionali. Berline e station wagon, infatti, hanno lasciato gradualmente il posto a modelli a ruote alte, con la Mustang che, oggi, è rimasta l’unica auto di segmento più “classico” venduta su larga scala.
Ora, però, la Casa dell’Ovale Blu sembrerebbe essere pronta a cambiare rotta. In un’intervista ad Autocar, William Clay Ford Jr., presidente esecutivo e pronipote del fondatore Henry Ford, ha anticipato che sono in arrivo novità in questo senso "Penso che sarete piacevolmente sorpresi da ciò che sta arrivando", ha dichiarato.
Cosa arriverà?
Non è ancora chiaro di quali modelli si tratterà, tuttavia, secondo il magazine tedesco Automobilwochei, i concessionari europei avrebbero già ricevuto indicazioni sull’arrivo di nuove auto, probabilmente con motori a combustione, complice il passo indietro di Ford sull’obiettivo di vendere solo veicoli elettrici nel continente entro il 2030.
Il render del prossimo crossover piccolo di Ford
Ma non solo. L'occasione, infatti, potrebbe anche essere giusta per mettere a frutto - nuovamente - le numerose collaborazioni tecnologiche attualmente in piedi con Volkswagen, già partner nello sviluppo di modelli su base MEB, dei furgoni e dei pick-up Ranger e Amarok.
E propio a tal proposito, Martin Sanders, ex capo di Ford Europa e oggi responsabile vendite e marketing Volkswagen, ha lasciato intendere che non si esclude una futura condivisione di piattaforme, sia elettriche sia termiche.
Il Ford Ranger che ha dato vita anche al Volkswagen Amarok di ultima generazione
E le "auto noise"?
La notizia di un ritorno di Ford nel settore delle auto tradizionali annuncerebbe un cambio radicale di strategia rispetto alle parole del CEO Jim Farley dello scorso anno, quando aveva affermato di voler “uscire dal business delle auto noiose” per concentrarsi su veicoli iconici e a maggior margine.
Questa volta, però, l’operazione dovrà essere sostenibile anche dal punto di vista economico: le auto torneranno, ma con i conti in ordine. Per saperne di più bisognerà attendere ancora un po'.
Fonte: Autocar
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