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Attente auto tedesche, chi vi disegnava progetterà la concorrenza

Designer di Lamborghini e Porsche, Schmolz lascia per portare esperienza nel mondo dell’auto elettrica cinese Xiaomi

Fabian Schmolz
Foto di: Instagram / thrashermag

Ha messo mano alla Porsche 718 Boxster, ha dato forma alla visionaria Mission E, che poi sarebbe diventata la Taycan, e ha firmato anche il design della concept VisionGT. Più di recente, è stato l’uomo dietro alle linee affilate della Lamborghini Temerario. Ora però, Fabian Schmolz cambia strada per disegnare il futuro di Xiaomi Auto in Europa.

Schmölz sarà infatti il nuovo Head of Exterior Design per Xiaomi Auto Europe e il suo compito sarà tutt’altro che secondario: far innamorare il pubblico europeo delle auto Xiaomi.

Il terreno è già caldo

I primi modelli del brand, la SU7 e la YU7, hanno già fatto parlare di sé, nel bene e nel male. C’è chi ha gridato al plagio, chi ha sorriso davanti ai paragoni un po’ maliziosi: la SU7 come una “finta Taycan”, la YU7 “sosia della Ferrari Purosangue”. Sono nati persino dei soprannomi: “Mi-sche” e “Fe-rami”. Ma ora le cose potrebbero cambiare. Perché con un talento come Schmolz a capo del design, Xiaomi ha l’occasione di costruire una vera identità visiva, originale, riconoscibile, emozionante.

<p>Xiaomi SU7</p>

Xiaomi SU7

Foto Di: Xiaomi
<p>Porsche Taycan</p>

Porsche Taycan

Secondo Li Tianyuan, General Manager del design industriale di Xiaomi Auto, l’obiettivo è creare emozioni, non solo funzioni. I parametri tecnici si possono misurare e copiare, ma il vero valore, quello che fa battere il cuore quando guardi un’auto, non si replica così facilmente. Xiaomi vuole un design che sia “scientifico, naturale, intuitivo”, ma soprattutto capace di parlare alle persone.

<p>Xiaomi YU7</p>

Xiaomi YU7

Foto Di: MIIT
<p>Ferrari Purosangue</p>

Ferrari Purosangue

Ed è proprio qui che entra in gioco Fabian Schmolz. La sua esperienza nei templi del design automobilistico europeo potrebbe essere l’arma in più per un’azienda che vuole rompere gli schemi. Perché se è vero che la Cina non ha la storia dell’auto tedesca o italiana, è anche vero che il passaggio all’elettrico è una pagina bianca tutta da scrivere. E chi meglio di un designer che ha già firmato il futuro (quando era ancora solo un concept) può guidare questa nuova narrazione?

Xiaomi non vuole solo vendere auto in Europa, vuole che piacciano, che emozionino, che vengano riconosciute per la loro personalità. E ora ha messo al volante del design uno di quelli che questa magia l’hanno già fatta, più di una volta.

Fabian Schmolz non è un caso isolato

Negli ultimi anni, la Cina è diventata una vera calamita per designer occidentali di alto profilo, attratti dalle sfide e dalle risorse messe a disposizione per reinventare il mondo dell’auto elettrica. Per esempio, Laurens van den Acker, ex capo del design Renault, ha lavorato come consulente per NIO;

Laurens van den Acker ricopre il ruolo di Chief Design Officer e Executive Vice President, Corporate Design presso il Gruppo Renault
Foto di: Renault

Peter Horbury, ex direttore design di Volvo e Ford, è passato a dirigere il design globale di Geely e Lynk & Co; mentre Kai Zhang, dopo esperienze in Audi e Mercedes, è ora uno dei volti del design di Xpeng. Anche Charles Treen, ex capo design di Jaguar, ha collaborato con BYD per sviluppare nuovi modelli elettrici.

Questi professionisti portano con sé un bagaglio di esperienza maturata nei centri di design più prestigiosi al mondo, contribuendo a creare auto che non solo puntano su tecnologia e sostenibilità, ma sanno emozionare e competere con i marchi più affermati. Ormai la Cina non è più solo il mercato del futuro, ma un laboratorio dove si riscrivono le regole del design e dell’innovazione.