L'italiano che disegna gli interni Toyota: com'è nata la CH-R
Panda, Levante e poi C-HR: ecco come nasce l'abitacolo di un'auto secondo la matita di Alessandro Belosio, designer Toyota
"Per me il volante è l’icona dell’abitacolo. Ci sei sempre a contatto. Il sedile lo vedi quando entri, ma il volante lo tocchi sempre". Così Alessandro Belosio, interior designer italiano oggi in forza a Toyota, descrive quello che per lui è il centro simbolico dell’auto. Lo abbiamo incontrato ad Autostyle, il concorso internazionale che celebra il car design e i suoi protagonisti, per farci raccontare com’è nata la nuova Toyota CH-R… e molto di più.
Dai vincoli ergonomici agli stimoli notturni, dal disegno a mano libera al rapporto tra fisico e digitale, la sua visione del design degli interni è fatta di intuizione, confronto e sensibilità per i dettagli. Una chiacchierata che racconta cosa c’è davvero dietro ogni curva di un abitacolo moderno.
Il volante ideale, la C-HR e un taccuino sul comodino
Belosio si forma all’Istituto Europeo di Design di Torino, poi inizia la sua carriera nel Fiat Group come fornitore esterno. Negli otto anni successivi lavora su progetti per Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Maserati. Tra i più significativi, la Fiat Panda — “ci ho lavorato per tre anni, fino alla messa in produzione” — e l’abitacolo della Maserati Levante. Esperienze che lo preparano al salto in Toyota, tramite la sister company Toyota Boshoku, con sede a Nizza, dove oggi ricopre un ruolo chiave da sette anni.
Toyota C-HR, gli interni
L’approccio agli interni nasce da una forma mentis ben precisa: "Mi affascina risolvere problemi. L’interno è complesso perché c’è l’interazione diretta con la persona, servono equilibrio e intuito". Per la CH-R, Belosio racconta di aver lavorato a stretto contatto con il marketing, con l’obiettivo di definire il tipo di cliente, ma soprattutto le emozioni che quell’ambiente avrebbe dovuto trasmettere. "Abbiamo voluto creare un abitacolo coinvolgente, che mettesse al centro il guidatore con una forte identità sportiva. Questo ci ha dato libertà di osare."
La sua è una figura creativa, coinvolta nella fase “advance” dello sviluppo, prima del passaggio al team Toyota Motor Europe a Bruxelles. "Noi lavoriamo su proposte avanzate, non sempre destinate alla produzione, ma pensate per spingere oltre il linguaggio e la tecnologia. A volte funzionano, a volte no, ma il nostro compito è rischiare".
Toyota C-HR
"Tenacia, passione e umiltà: chi vuole entrare in questo mondo deve iniziare da qui", dice Belosio. "Ogni giorno impari qualcosa. Anche da quei compiti che all’inizio sembrano meno stimolanti. È lì che cresci davvero." E confessa: "Dormo con un taccuino sul comodino. Quando ti viene un’idea, che sia notte o weekend, devi catturarla. È così che funziona il lavoro creativo: non lo spegni mai, ma è anche il motivo per cui non vorresti mai smettere."
Autostyle: dove si racconta il presente e il futuro del car design
L’intervista si è svolta durante l’ultima di Autostyle, il concorso promosso da Berman S.p.A. che ogni anno riunisce alcuni tra i designer più influenti del mondo automotive, affiancandoli a studenti delle scuole internazionali di design. Più che una rassegna, Autostyle è un momento di confronto e ispirazione, dove il disegno di un’auto si intreccia con i racconti di chi lo rende reale.
Le proposte di Toyota Land Cruiser e Lamborghini Lanzador di Marco Barbadoro (Autostyle 2024)
Autostyle Design Competition è un evento internazionale che mette in contatto i giovani designer delle principali scuole internazionali per presentare concept originali a una giuria di esperti. Il concorso culmina in una due giorni di incontri, workshop e presentazioni live.
Fotogallery: Autostyle Award 2024
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