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Un solo sedile e 600 kg di peso: ecco la Lotus Elise S1 definitiva

Appena 600 kg di peso, fibra di carbonio a profusione e posto guida al centro: la Lotus Elise celebra così i suoi primi 30 anni

Analogue Automotive VHPK
Foto di: Analogue Automotive

Salone di Francoforte 1995. Romano Artioli, allora proprietario della Lotus, presenta la Lotus Elise S1, così battezzata in onore della nipotina Elisa, anche lei presente alla kermesse tedesca. Nasce così un mito che segue la filosofia di Colin Chapman - fondatore della Casa inglese - con una leggerezza incredibile. Il telaio pesa meno di 68 kg, per un totale di 765.

Da allora sono passati 30 anni e per festeggiare il compleanno della piccola sportiva l'azienda inglese Analogue Automotive ha creato la VHPK, reinterpretazione della Elise S1, portata alle estreme conseguenze.

Per stare da soli

Guardate le immagini: è una Elise in tutto e per tutto, senza stravolgimenti alla ricetta originale. Poi però l'occhio cade sulla trama della fibra di carbonio, a testimoniare come gli ingegneri di Analogue Automotive abbiano voluto spingere ancora più in là il concetto di riduzione del peso. Risultato: 600 kg in totale.

Fotogallery: Analogue Automotive Lotus S1 VHPK

La dieta passa anche attraverso modifiche meccaniche e in abitacolo, del quale non ci sono immagini ma conosciamo l'aspetto fondamentale: c'è un solo sedile, posizionato al centro. Se si vuole compagnia durante il viaggio meglio rivolgersi ad altre auto.

Leggera e potente

Per rispettare la tradizione la VHPK mantiene il motore Rover della prima Lotus Elise S1, aumentandone però cilindrata e potenza, per un totale di 250 CV. Più del doppio rispetto ai 120 della prima generazione. Così la monoposto inglese porta a casa un rapporto potenza/peso di 400 CV/tonnellata. Roba da hypercar.

Analogue Automotive VHPK

Analogue Automotive VHPK

Foto di: Analogue Automotive

La produzione prevede appena 35 unità, la cui produzione inizierà nel corso del 2026. Per il prezzo dovete rivolgervi direttamente alla Analogue Automotive, ma sospettiamo che non sarà venduta a prezzi popolari. 

La prova della Lotus Elise S1