Lotus Eletre (2026), perché comprarla e perché no
Il primo SUV di Lotus è enorme e con un abitacolo fatto benissimo. Ecco pregi ma anche i difetti
Avete presente l'ossimoro? Quella figura retorica che accosta due concetti opposti per ricavarne un effetto potente. Il più famoso, probabilmente, è ghiaccio bollente. In campo automotive, anche SUV elettrico di Lotus potrebbe funzionare.
La Eletre è questo: il primo sport utility di un brand che ha fatto di essenzialità e leggerezza il suo mantra. Per di più, appunto, è elettrico (per ora, più avanti arriva anche ibrido). Ecco, bollare così quest'auto non le renderebbe per niente giustizia come non renderebbe giustizia ai tecnici e agli ingegneri di Hethel che vi hanno lavorato.
Perché la Eletre, infatti, è un'auto sorprendente, per certi aspetti straordinaria. Ecco perché è il caso di conoscerla meglio, approfondirla e scoprire #PerchéComprarla e perché no.
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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi
Pregi e difetti
| Ci piace | Non ci piace |
| Qualità percepita | Attenzioni nel bagagliaio |
| Comfort di marcia | Ergonomia display centrale |
| Spazio a bordo | Allarme mantenitore di corsia non disattivabile |
| Dotazione tecnologica | USB-C posteriori scomode |
La Lotus Eletre è un concentrato di tecnologia che fa girare le teste. Com’è normale che sia, un progetto così ambizioso ha anche alcuni aspetti che potevano essere curati meglio, ma chi è alla ricerca di un grande SUV elettrico, prestazionale, ricercato e fatto bene, deve assolutamente prenderla in considerazione.
Lotus Eletre
Dimensioni, bagagliaio e spazio
Il caso Porsche insegna: per crescere - o anche solo stare in piedi - servono i SUV a fare volumi. Ecco perché la rinascita di Lotus parte proprio da uno sport utility dalle dimensioni importanti, oltre 5 metri di lunghezza e quasi 2 metri specchietti esclusi.
Lotus Eletre
Il bagagliaio è rifinito con materiali di qualità, anche sul portellone, è capiente e, per agevolare il carico, si può abbassare la soglia con la regolazione degli ammortizzatori pneumatici. Sotto al piano di carico c’è spazio per i vari kit, mentre sul lato c’è una presa a 12V. Il divano si abbatte in configurazione 40:20:40, con un piano quasi del tutto piatto. C’è anche un bagagliaio frontale, utile per i cavi.
Lotus Eletre
Dietro, l’accesso è meno ampio di quanto ci si aspetterebbe ma poi si sta comodissimi, con tantissimo spazio per gli occupanti. l sedili sono a regolazione elettrica e, volendo, c'è la configurazione con soli due posti. Al centro, il pavimento è quasi piatto e lo schienale un po’ rigido.
Foto - Lotus Eletre, primo contatto
Sul tunnel trova spazio uno schermo touch da 9 pollici per regolare il climatizzatore così come la ventilazione o il riscaldamento delle sedute. Non mancano tutte le attenzioni come ganci e maniglie, rivestite in pelle.
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Le misure |
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Fuori |
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Lunghezza |
5,10 metri |
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Larghezza |
1,90 metri |
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Altezza |
1,63 metri |
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Passo |
3,02 metri |
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Dentro |
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Bagagliaio |
46 / 688 / 1532 litri |
Plancia e comandi
Prima di questa Eletre, non c’è mai stata una Lotus fatta meglio. Tra pelli e inserti vari, anche in carbonio nel caso dell'auto in prova, la qualità percepita è veramente alta, che sia la plancia o i pannelli porta, che sia la parte alta o quella bassa. Ovunque si trovano materiali di qualità che suonano anche bene a livello di feedback. La regolazione del climatizztore, per esempio, è anche attraverso delle leve con LED abbinato.
Foto - Lotus Eletre, primo contatto
I vani nei pannelli porta sono rivestiti di pelle e moquette e il cassetto anteriore è molto ampio.
La trasparenza del tetto si può impostare a piacimento. In generale, magari l'abitacolo è un po’ avaro di portaoggetti: sotto al tunnel c’è il subwoofer dell’impianto audio e i portabicchieri sono adatti solo al loro scopo originario, ma almeno c’è un bel pozzetto sotto al bracciolo con anche le prese di ricarica.
Come va e quanto consuma
Con oltre cinque metri di lunghezza e quasi due di larghezza, la Eletre è impegnativa e in città lo si avverte in tutte le situazioni. Ovviamente sensori e telecamere danno una mano ma poi un aiuto concreto lo dà l’asse posteriore sterzante, prezioso per manovre e svolte.
Foto - Lotus Eletre, primo contatto
Molto buono il comfort in assorbimento. L'auto in prova ha i cerchi da 22 pollici mentre le sospensioni sono pneumatiche con schema Multilink e a controllo elettronico. Ogni tanto qualche risposta è più secca ma fa parte del DNA sportivo dell'auto che non disturba mai. L'assetto è configurabile nella rigidezza attraverso le modalità di guida o un comando separato indipendente: si può abbassare per aumentare l’efficienza e farlo diventare un crossover da autostrada oppure magari alzare gli ammortizzatori per affrontare lo sterrato.
Due motori elettrici, uno per asse, per un totale di 612 CV e 710 Nm, che significa poter fare lo 0-100 in 4,5 secondi e toccare i 260 km/h di massima. L’accelerazione è sorprendente, coinvolgente, così come la sensazione dell’uso dei paddle al volante: con quelli a destra si cambiano le modalità di guida mentre, a sinistra, si impostano 4 livelli di frenata rigenerativa. È bello avere anche queste a portata di mano così da scegliere il freno motore a seconda della strada e dello stile di guida.
Foto - Lotus Eletre, primo contatto
La versione S in prova non ha di serie le barre antirollio attive a 48V. Io le metterei, perché è vero che la Eletre gestisce in maniera molto buona il rollio, ma è pur vero che si tratta di SUV, quindi a baricentro alto, che pesa oltre 2.500 kg. Una certa tendenza a marcare le inerzie l'ho avvertita.
Mi è molto piaciuto il comando di sterzo, mentre quello dei freni l’avrei voluto con più mordente nella parte iniziale della corsa, per modularlo ancora con più precisione. Infine, in autostrada, difficile chiedere di meglio: stabile, silenziosa – ci sono anche i doppi vetri oltre che tanto materiale fonoassorbente.
Foto - Lotus Eletre, primo contatto
Concludendo con i consumi, a questa variante di Eletre in città servono 20 kWh/100 km. In extraurbano si sta sui 21 kWh e in autostrada attorno ai 29 kWh/100 km. Il consumo medio è, dunque, di 23,3 kWh/100 km, per un’autonomia media di circa 480 km. I consumi sono stati rilevati a gennaio, con temperature tra i 7 e 15 gradi e con pneumatici invernali.
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Versione provata |
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Motore |
Due motori elettrici |
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Potenza |
612 CV |
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Coppia |
710 Nm |
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Cambio |
Monomarcia |
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Trazione |
Integrale |
Prezzi e concorrenti
Ci sono sei versioni, che si differenziano per potenza e allestimento. La 600, quella di questa prova, ha appunto 612 CV, mentre la 900 tocca 918 CV, per uno 0-100 in meno di 3 secondi. I prezzi vanno da circa 104.000 euro per la 600 base fino a 166.000 per la 900 Sport Carbon. Più avanti arriva anche una versione ibrida.
Lotus Eletre
Altri SUV elettrici come questa Lotus non ce ne sono tanti. La prima che mi viene in mente è la Porsche Cayenne elettrica, che nella variante più potente e a parità di accessori viene a costare di più.
Oppure c'è la BMW iX M70, da 659 CV, ma se la volete elettrica e la volete esotica allora potreste considerare la Mercedes G 580.
Fotogallery: Lotus Eletre, la prova
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