Governo e Draghi in pressing sull’Europa: fate retromarcia sul 2035
Mentre i ministri Pichetto e Urso ribadiscono le loro proposte del palco di Eco, l’ex premier lancia l’allarme: mancano i presupposti
“Da consumare preferibilmente entro il 2035”. Se i motori tradizionali avessero una data di scadenza al pari di alimenti e bevande, la differenza starebbe tutta nella parola “preferibilmente”. Perché l’Europa sta seriamente valutando la permanenza in concessionaria della auto a benzina e diesel dopo la metà del prossimo decennio.
Ne è sicuro Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase), ospite di Eco, il Festival della Mobilità sostenibile e delle Città intelligenti. Intervistato dal giornalista Nicola Porro, il titolare del dicastero anticipa la possibile mossa dell’Esecutivo di Bruxelles.
Soluzione biocarburanti
“Secondo me, l’Ue ci ripenserà e il motore termico avrà ancora tanto tempo avanti”, la frase pronunciata sul palco dell’evento. “L’endotermico può funzionare anche i biocarburanti, che hanno emissioni bassissime”, continua Pichetto.
L’italiana Eni produce il biocarburante HVOlution
“Piuttosto che niente, dico io, meglio piuttosto. L’Europa non l’ha ancora capito e ha fatto muro”, prosegue Pichetto, in riferimento alla decisione dell’Unione europea di considerare l’uso di carburanti alternativi – come gli e-fuel – anche dal 2035, escludendo però i biofuel, sui quali punta invece l’Italia.
“Credo che, a breve, l’Europa prenderà atto della realtà. Deve cadere la visione sovietica dello Stato che decide sulla produzione”.
Fondi e auto piccole
A Eco partecipa pure – in videomessaggio – Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), che ricorda le proposte del Governo per la transizione dell’auto: “Occorre rivedere rapidamente le regole del Green Deal, troppo rigide e lontane dalla realtà, per la tenuta del comparto e per migliorare subito il parco circolante”, che ha – ricorda sempre Urso – un’età media di 13 anni.
“Siamo stati promotori del ‘non paper automotive’, sottoscritto da altri 14 Paesi, che chiede riforme radicali, azioni strategiche e fondi adeguati”. Tradotto: incentivi europei.
Il ministro Pichetto Fratin ospite di Eco
Interviene anche il ministro Urso
Oltre a questo, c’è un altro ingrediente nella ricetta del Mimit: “Il nostro obiettivo prioritario è favorire la produzione di auto di piccole dimensioni, le e-car, che sono strategiche per il mercato e necessarie alle famiglie”.
“Chiediamo che l’Europa esprima una strategia chiara – conclude il ministro –. Il Governo italiano continuerà con determinazione su questa strada, l’unica percorribile, promuovendo nuove forme di mobilità come il noleggio a lungo termine”.
Il draghipensiero
Da Bruxelles arriva l’endorsement di Mario Draghi, relatore della Conferenza di alto livello sulla Competitività dell’Unione europea: “In alcuni settori, come quello automobilistico, gli obiettivi dell’Ue si basano su presupposti che non sono più validi”.
“La scadenza del 2035 per le emissioni zero allo scarico era stata concepita per innescare un circolo virtuoso; obiettivi chiari avrebbero spinto gli investimenti nelle infrastrutture di ricarica, fatto crescere il mercato interno, stimolato l’innovazione e reso i modelli elettrici più economici. Si prevedeva che batterie, microchip si sviluppassero parallelamente. Ma ciò non è avvenuto”.
Fotogallery: ECO Festival 2025
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