La PROVA AL LIMITE della Renault 4: consumi, bagagliaio, tecnologia
Abbiamo sfidato la Renault 4 in tre prove difficili: il parcheggio impossibile, la gara di carico e il V2L estremo. Ecco come è andata
La Renault 4 è un’icona degli anni '60 e '70, periodo in cui è diventata famosa in tutta Europa per la sua capacità da tuttofare, l'altezza da terra la rendeva adatta anche a percorrere strade bianche, aveva un abitacolo versatile e spazioso e in più, da buona tradizione francese, era anche comoda. Ma quindi, anche la nuova generazione sarà così?
Abbiamo preso la palla al balzo e ne abbiamo approfittato: la nuova Renault 4 E-Tech Electric è, ovviamente, completamente diversa in termini di tecnologia e dotazioni ma ne riprende le proporzioni e lo stile iconico. Avrà mantenuto le caratteristiche della storica R4? Per scoprirlo, abbiamo deciso di metterla sotto stress e di sfidarla in tre prove difficili: ecco come è andata.
Il parcheggio strettissimo
La Renault 4 è lunga poco più di 4,10 metri per cui è perfettamente a misura di città, ci sono i sensori di parcheggio, la retrocamera e anche il parcheggio automatico, una dotazione che pian piano stiamo vedendo sempre su più auto ma che di rado viene messa veramente alla prova. Quale occasione migliore, quindi, per testare le capacità cittadine della R4? Sotto la lente d'ingrandimento c'è anche l'agilità, dato che abbiamo volutamente scelto un parcheggio molto stretto lungo solo 40 cm in più dell'auto.
La Renault 4 (2025) alle prese con la prova di parcheggio
Come è andata? Potete scoprirlo nel video qui sopra, ma vi anticipo qualcosa: non c'è la telecamera anteriore ma, nonostante questo, sullo schermo dell'infotainment è utile un grafico che fa comunque percepire molto bene la distanza dagli ostacoli. Il guidatore deve solo gestire il freno perché allo sterzo pensa l'auto, che chiede di azionare la leva del cambio (in posizione comodissima sul piantone dello sterzo) per i micro spostamenti in avanti e indietro. La macchina si è comportata alla grande, con il sistema che è compatibile sia con i parcheggi in parallelo che con quelli a spina.
Caricare l'impossibile
Con una carrozzeria così squadrata, la capacità di carico non può che essere eccezionale, no? Per la seconda sfida abbiamo deciso di svuotare il magazzino della redazione per vedere effettivamente quanti oggetti (quelli che di solito usiamo durante le nostre produzioni) sarebbero entrati all'interno. Abbiamo a disposizione una bicicletta elettrica, una tavola da surf, una sacca di mazze da golf e un set completo di valigie. La capacità dichiarata del bagagliaio è di 420 litri, nella media, un numero però che non è indice della modularità dell'abitacolo che è un vero punto di forza della R4.
Renault 4 (2025), il posteriore
La soglia d'accesso, infatti, è particolarmente bassa per cui è facile caricare all'interno anche gli oggetti più pesanti. Gli schienali dei sedili posteriori poi si abbattono in configurazione 60-40 e anche quello del sedile anteriore del passeggero è completamente reclinabile per un piano che, in lungo, supera i 2 metri. Che ci sia tanto spazio, quindi, l’avete capito e questo vale anche per i passeggeri. Considerate che io sono alto oltre 1 metro e 90 e ho sufficiente spazio sia per le ginocchia che per la testa. Meglio però viaggiare al massimo in quattro dato che il quinto posto è più sacrificato.
Auto VS Casa: chi vince?
Se ne sente parlare da qualche tempo ma solo alcune auto elettriche hanno adottato il Vehicle To Load (V2L). Di cosa si tratta? Si parla di V2L quando un'auto, oltre che essere in grado di assorbire energia dall'esterno attraverso la ricarica, riesce anche a cedere energia per l'alimentazione di dispositivi esterni o, in vista di una società sempre più connessa, a bilanciare il dispendio energetico domestico. In poche parole, attraverso un adattatore Shuco la Renault 4 può alimentare altri apparecchi elettronici a una potenza massima di 3,7 kW, niente male considerando che un impianto standard assorbe in media 3,2 kW.
Fotogallery: Renault 4 (2025), lo stress test di Motor1
E qui ci è venuta l'idea, quella di attaccare all'auto qualsiasi dispositivo trovassimo in redazione, compreso il set completo di luci e telecamere che abbiamo utilizzato per girare il video. Abbiamo acceso un forno a microonde, un phon e tanto altro, con la risposta dell'auto che è stata a dir poco interessante.
Si guida bene e consuma poco
Ma quindi, prove a parte, come si guida la R4? Può essere scelta in due diversi tagli di batteria, da 40 o da 52 kWh con quest'ultima che alimenta un motore elettrico da 150 CV e 275 Nm di coppia. Le prestazioni sono buone, è scattante grazie alla coppia immediata dell’elettrico e va da 0 a 100 in poco più di 8 secondi con la velocità massima che è limitata a 150 all’ora.
Renault 4 (2025), la prova su strada
Nonostante l’indole tranquilla, si sente come in Renault si siano concentrati tanto sulle performance dell’assetto, cercando e trovando un bilanciamento che permette all’auto di essere comoda in città, con un assorbimento delle irregolarità non troppo secco nonostante i cerchi da 18, e al tempo stesso composta in curva, progressiva nell’assecondare i trasferimenti di carico e solida quanto basta per far sì che non siano fastidiosi per i passeggeri.
È un’auto pensata per essere guidata con rilassatezza ma comunque divertente da guidare tra le curve e questo emerge anche dalla posizione di guida che ha un’ampia escursione verticale e dalla taratura dello sterzo che è sempre preciso a prescindere dalla modalità di guida selezionata. Il freno è leggermente spugnoso ma comunque abbastanza ben modulabile.
| Consumo | Autonomia | |
| Città | 13,0 kWh/100 km | 400 km |
| Extraurbano | 14,0 kWh/100 km | 371 km |
| Autostrada | 19,0 kWh/100 km | 274 km |
| Media | 15,3 kWh/100 km | 348 km |
Con questo taglio di batteria, la Renault 4 si ricarica abbastanza velocemente fino a 100 kW in corrente continua e a 11 kW in alternata. Nel corso della prova, registrata tra agosto e settembre con una temperatura media di 30 gradi, ho rilevato un consumo di 13 kWh/100 km in città, di 14 in extraurbano e di 19 in autostrada. Dividendo la capacità netta per il consumo, l’autonomia realistica in base al mio stile di guida è stata di 400 km in città, di poco più di 370 in extraurbano e di circa 270 in autostrada, per una media di quasi 350 km con una sola ricarica.
Fotogallery: Renault 4 (2025), lo stress test di Motor1
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