Hyundai Ioniq 9 (2025), la prova del SUV a 6 posti super spazioso
Si può avere a trazione posteriore o integrale da 218 a 428 CV. Dichiara oltre 600 km di autonomia e si ricarica in meno di 25 minuti
Negli ultimi anni, Hyundai ha saputo distinguere le proprie auto elettriche puntando forte sullo stile - il retrofuturismo è una vera e propria calamita per gli occhi - e sulla dotazione tecnologica avanzata che, ancora oggi, fa invidia a molte concorrenti più costose e blasonate.
La Ioniq 9 di questa prova porta avanti la tradizione elevandola a un livello superiore: è un SUV - anche un po' station wagon, dipende da dove la si guarda - di grandi dimensioni, a sette o a sei posti a seconda della configurazione, che fa del comfort e dello spazio a bordo il proprio cavallo di battaglia. È elettrica, sì, ma grazie all'archiettettura a 800 V si ricarica in 25 minuti e dichiara oltre 600 km di autonomia. L'abbiamo provata a Roma, tra le colline che separano la città dalla zona dei Castelli: ecco come è fatta e come va.
Esterni | Interni | Guida | Prezzi
| Mi piace | Non mi piace |
| Qualità percepita di alto livello | Mancano dotazioni come le sospensioni elettroniche e l'asse posteriore sterzante: alcune concorrenti le hanno |
| Spazio: ce n'è tanto per i passeggeri e il bagagliaio è enorme | Con gli specchietti digitali non è possibile abbassare l'inquadratura fino a poter vedere le ruote posteriori. Una funzione che sarebbe stata utile in parcheggio |
| Comfort di marci: i sedili sono comodissimi e l'auto è ben insonorizzata | - |
Hyundai Ioniq 9, gli esterni
La Hyundai Ioniq 9 non passa inosservata, sarà per le dimensioni importanti solo lontanamente immaginabili se la si è vista esclusivamente in foto. Dal vivo rende molto di più e a un primo sguardo mi ha stupito con lo stesso effetto di quando vidi per la prima volta la sorellina Ioniq 5. La carrozzeria è imponente e il design sviluppato secondo la filosofia “Aerosthetic”, che fonde estetica e funzionalità con l’obiettivo di massimizzare l’efficienza aerodinamica senza rinunciare all’eleganza e alla presenza scenica tipica dei grandi SUV.
Hyundai Ioniq 9 (2025), il posteriore
La silhouette slanciata e muscolare è definita da una linea del tetto leggermente discendente, posteriore rastremato che insieme ai deflettori anteriori attivi, al sottoscocca carenato, alle maniglie a filo carrozzeria e agli specchietti digitali contribuisce a raggiungere un eccellente coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,259. Questo linguaggio stilistico si sviluppa poi intorno agli ormai riconoscibili Parametric Pixel delle elettriche Hyundai, i fari a LED formati da tanti piccoli quadrati che sono un perfetto esempio di retrofuturismo, un elemento classico nello stile ma reinterpretato in chiave moderna.
| Lunghezza | Larghezza | Altezza | Passo |
| 5,06 metri | 1,98 metri | 1,79 metri | 3,13 metri |
Hyundai Ioniq 9, gli interni
Qui si apre un mondo perché sono proprio gli interni il cavallo di battaglia della Ioniq 9. Le cose da dire sono tantissime ma non mi dilungherò per cui se volete vederli da vicino nel dettaglio cliccate sul video che trovate qui sopra in copertina. Partiamo da davanti: la prima cosa che si nota accomodandosi in abitacolo è l'integrazione della tecnologia con due schermi da 12,3" per la strumentazione e l'infotainment accompagnati, ai lati, dai due display degli specchietti digitali.
Una tecnologia però che non ha una presenza ingombrante, non ci sono luci e schermi a profusione (che rischiano con il tempo di stancare) come siamo stati abituati ultimamente a vedere, con l'ambiente che è minimal, pulito e moderno. La climatizzazione si controlla da una plancia separata formati da tasti (touch) e rotori fisici per la temperatura, e poi ci sono dotazioni interessanti come l'head-up display proiettato direttamente sul parabrezza, una miriade di prese USB-C da 100W e anche il cassetto a raggi UV-C per igienizzare piccoli oggetti come il portafoglio o le chiavi.
Hyundai Ioniq 9 (2025), gli interni
L'ambiente è curato, con materiali morbidi che rivestono tutte le superfici a portata di mano dell'abitacolo alternandosi a inserti più rigidi ma comunque dalla buona lavorazione superficiale pensata appositamente per restituire una sensazione di qualità al tocco. Comodi e morbidissimi, poi, i sedili, che sugli allestimenti superiori sono riscaldati, ventilati e con tantissime regolazioni elettriche grazie alle quali è impossibile non riuscire a trovare la propria posizione di guida - o di relax - ideale.
Salendo dietro vale lo stesso discorso: la qualità è la medesima e anche qui ci sono tante prese di ricarica e la plancia per regolare indipendentemente la temperatura del climatizzatore. Per quanto riguarda lo spazio, ce n'è tanto in tutte le direzioni anche per i più alti con l'intera panca che può scorrere longitudinalmente. La Ioniq 9, poi, ha una particolarità: i sette posti sono di serie (anche in terza fila si sta relativamente comodi e l'accesso è piuttosto agevole) ma volendo sull'allestimento Calligraphy top di gamma è possibile optare per una configurazione a sei posti con due poltrone singole in seconda fila.
Hyundai Ioniq 9 (2025), il bagagliaio
Queste possono ruotare su se stesse, rendendo la Ioniq 9 un vero e proprio ufficio mobile. Chiudo questo capitolo con il bagagliaio che è enorme: la capacità con la terza fila giù supera i 900 litri ed è di ben 348 litri, invece, con i due posti extra alzati. Abbattendo tutto si raggiungono i 2.400 litri a cui vanno aggiunti i litri del frunk anteriore, 58 sulle trazioni integrali e 88 su quelle posteriori per via dell'ingombro del secondo motore che spinge l'asse anteriore.
Hyundai Ioniq 9, la guida
La Ioniq 9 è la nuova ammiraglia elettrica di Hyundai e per inquardarla voglio partire dalla scheda tecnica: si parte dalla base a singolo motore posteriore da 218 CV, si passa poi a una versione a doppio motore a trazione integrale da 307 CV - ogni motore elettrico, quindi, dà motricità al singolo asse - e poi c'è una Performance da 428 CV - la protagonista di questa prova - che scatta da 0 a 100 in meno di 6 secondi, dato che per un'auto così grande non è assolutamente male.
Sono buone le prestazioni anche per quanto riguarda la ricarica perché la Ioniq 9 può contare sulla piattaforma E-GMP del Gruppo Hyundai-Kia che abbiamo già conosciuto e apprezzato sulle sorelle Ioniq 5 e Ioniq 6. Questa prevede un'architettura a 800 V, il che porta tantissimi vantaggi in termini di velocità di ricarica: bastano 24 minuti infatti per passare dal 10 all'80% con il caricatore di bordo che accetta fino a un massimo di 350 kW in corrente continua e fino a 11 kW in alternata. Su tutte le versioni, poi, l'autonomia dichiarata WLTP è superiore ai 600 km, con una differenza davvero minima tra il motore entry level e il top di gamma.
Hyundai Ioniq 9 (2025), la prova su strada
Ma come si guida quindi questa Hyundai Ioniq 9? Le dimensioni sono importanti per cui, a prima vista, potrebbe intimorire pensando di usarla in città. Rispetto ad altri modelli di pari misure e categoria, questa Hyundai non può avere una dotazione potenzialmente importante in contesto cittadino come l'asse posteriore sterzante che serve per migliorare l'agilità nello stretto. Devo ammettere però che non ne ho sentito la mancanza perché la macchina è comunque agile grazie a un raggio di sterzata molto buono. Certo, bisogna sempre fare i conti con la lunghezza e con il passo lungo per cui nelle svolte strette bisogna sempre guardare gli specchietti, ma mi sono trovato bene e non ho avuto particolari difficoltà.
A proposito degli specchietti, di serie sono tradizionali ma, volendo, si possono avere anche digitali. Serve fare un po' di pratica prima di prenderci l'occhio perché, trattandosi di un'immagine su uno schermo, non si ha la sensazione di profondità che aiuta nelle manovre e bisogna fare i conti con il fatto che, anche spostando leggermente la testa, l'immagine non cambia. Il dettaglio che mi ha convinto è la loro posizione sul pannello porta: esteticamente non sono integrati benissimo ma sono esattamente nella posizione giusta dove l'occhio li va a cercare. Un particolare che sembra banale ma che non è scontato.
Tornando alla visibilità generale, è molto buona perché le superfici vetrate sono ampie e la linea di cintura è bassa per cui si ha un'ottima visuale anche di lato. Dietro poi il lunotto scende verticale per cui nonostante la coda lunga si riesce a percepire chiaramente dove finisce la carrozzeria. La Ioniq 9 ovviamente anche strapiena di tecnologia e in manovra sono comodissimi i sensori perimetrali e le telecamere a 360° che hanno anche la funzione di ricostruzione 3D dell'auto e dell'ambiente circostante.
Hyundai Ioniq 9 (2025), la prova su strada
La Ioniq 9 è un'auto che per filosofia e obiettivo vuole essere ultra comoda, dimenticatevi qualsiasi velleità sportiva, per cui mi sarei aspettato comandi molto ovattati. Sono stato però presto smentito dallo sterzo che è bello consistente e restituisce proprio l'impressione di avere l'auto in mano: non è particolarmente diretto perché non si capisce benissimo cosa passa sotto le ruote anteriori ma è abbastanza progressivo e anche preciso. La risposta dell'acceleratore poi come su tutte le elettriche è molto soddisfacente perché la coppia è disponibile fin da subito e al semaforo lo scatto è sempre garantito.
Ma veniamo all'assetto: le sospensioni sono autolivellanti ma non a controllo elettronico e, secondo me, questo rappresenta un punto a sfavore considerando che viaggiando su una fascia di prezzo importante molte concorrenti dirette le hanno in dotazione. È comunque super confortevole, morbidissimo, e in città si passa sopra le buche e le l'asperità come se nulla fosse. Questa taratura, però, scopre un po' il fianco al rollio in curva e al beccheggio in frenata, con un minimo di effetto galleggiamento - subito però smorzato - che si avverte negli avvallamenti presi a velocità sostenuta.
Dietro il volante ci sono i paddle che, ovviamente, non servono per cambiare marcia ma per regolare l'intensità del freno motore su diversi livelli. Si può scegliere se avere il massimo scorrimento, soluzione ideale per esempio quando si viaggia in autostrada, oppure la funzione i-pedal a rigenerazione massima che permette di guidare l'auto usando solo l'acceleratore. Si può anche scegliere poi tra diverse modalità di guida e sulla trazione integrale, oltre alle classiche, ce n'è una specifica per i fondi a bassa aderenza.
Hyundai Ioniq 9, i prezzi
La Hyundai Ioniq 9 è già ordinabile nelle concessionarie a un prezzo base di 69.900 euro sconti e incentivi esclusi. L'offerta si articola in tre motorizzazioni, da 218 a 428 CV, e tre allestimenti. Quello base Business ha già una buona dotazione di serie con i cerchi da 19”, i fari Full LED, il doppio display da 12,3”, i servizi connessi Bluelink, la tecnologia Vehicle-to-Load (V2L) e tutti gli ADAS.
Si passa poi all'XClass su cui ci sono i cerchi da 20”, i fari a matrice di LED, i sedili in pelle elettrici, riscaldati e ventilati, l’head-up display e l’impianto audio Bose. Al vertice della gamma c'è il Calligraphy che aggiunge i cerchi da 21”, il tetto panoramico apribile, gli interni in pelle nappa, gli specchietti digitali e il cassetto UV-C. Inoltre, questo è l'unico che può essere scelto in configurazione interna a sei posti.
| Versione | Potenza | Prezzo Business | Prezzo XClass | Prezzo Calligraphy |
| Ioniq 9 RWD | 218 CV | 69.900 euro | 75.900 euro | - |
| Ioniq 9 AWD | 307 Cv | - | 79.900 euro | 83.500 euro |
| Ioniq 9 AWD Performance | 428 CV | - | - | 85.500 euro |
Fotogallery: Hyundai Ioniq 9 (2025), la prova su strada
Consigliati per te
Può un'auto elettrica essere divertente?
IBM e Dallara: è accordo, così l’AI accelera la progettazione
Hyundai Ioniq 9, i prezzi del maxi SUV 7 posti coreano
La Bugatti Mistral che vuole volare
Hyundai Ioniq 9, la prova in un viaggio in Corea
Ecco chi guiderà lo sviluppo delle nuove Lamborghini
Hyundai Ioniq 9, gli interni del maxi SUV elettrico coreano