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Crisi Nexperia, la Casa Bianca media tra Olanda e Pechino

Washington e Pechino verso un’intesa per riaprire l’export dei chip Nexperia, fondamentali per l’industria auto ed elettronica

Crisi Nexperia, la Casa Bianca media tra Olanda e Pechino
Foto di: White House

La Casa Bianca sarebbe pronta ad annunciare la ripartenza delle spedizioni dai siti cinesi di Nexperia, uno dei principali fornitori europei di semiconduttori per il settore automotive ed elettronico. La notizia arriva da Washington, ma il governo olandese mantiene il massimo riserbo.

In una breve nota ufficiale, l’esecutivo dell’Aia ha spiegato di essere ancora in contatto con Pechino e con i partner internazionali per “costruire una soluzione condivisa che riporti equilibrio nella filiera dei chip e tuteli al tempo stesso le nostre economie”.

La vicenda preoccupa l'intero settore auto perché, come abbiamo già scritto, i chip di Nexperia (transistor e diodi dal costo di pochi centesimi) sono fondamentali per quasi ogni sistema elettronico, dalle centraline ai dispositivi consumer. Alcuni costruttori hanno già avvertito che eventuali ritardi nelle consegne potrebbero rallentare la produzione nei prossimi mesi.

Stop alle forniture e accuse incrociate

La crisi, lo ricordiamo, è esplosa il 26 ottobre, quando la sede olandese di Nexperia ha deciso di sospendere le forniture di wafer al proprio impianto di assemblaggio in Cina, accusando la filiale asiatica di non aver rispettato i termini di pagamento previsti dal contratto.

La risposta da Nexperia Cina è arrivata subito: per la dirigenza locale la decisione è stata “unilaterale” e “irresponsabile”, mentre le motivazioni fornite dal management olandese sarebbero “ingannevoli e fuorvianti”.

Nonostante lo stop, la filiale cinese ha assicurato che la produzione non si fermerà: grazie alle scorte di componenti finiti e semilavorati accumulate, la catena di approvvigionamento rimarrebbe “stabile e sicura”. L’azienda ha inoltre fatto sapere di aver attivato piani d’emergenza e di voler accelerare la qualifica di nuovi fornitori di wafer, con l’obiettivo di soddisfare la domanda dei clienti già nel 2026.

Verso un possibile accordo

Secondo diverse fonti, un annuncio ufficiale da parte della Casa Bianca potrebbe arrivare a breve: gli stabilimenti cinesi di Nexperia sarebbero pronti a riprendere le spedizioni dopo un’intesa raggiunta tra Donald Trump e Xi Jinping durante il recente vertice in Corea del Sud.

Il ministero del Commercio cinese ha confermato che sta valutando esenzioni per consentire nuovamente l’export dei chip prodotti sul territorio.

Dal quartier generale olandese, intanto, Nexperia ha accolto positivamente i segnali di distensione, pur evitando di commentare le iniziative della sua filiale cinese, sempre più intenzionata a operare in modo indipendente. “La priorità resta garantire la continuità delle forniture ai clienti”, ha sottolineato l’azienda in una nota del 2 novembre.