Autovelox e multe, cosa cambia dal 30 novembre 2025
Dal 30 novembre 2025 le regole per le sanzioni sono diverse. Ecco cosa bisogna sapere per fare ricorso
Gli autovelox non dichiarati non potranno più generare sanzioni valide. Il decreto del ministero lo ha precisato tempo fa, definendo la registrazione dei dispositivi come “condizione necessaria per il legittimo utilizzo”. In pratica, entro il 30 novembre 2025, Comuni, Province e forze di polizia dovranno completare la comunicazione al ministero dei Trasporti di tutti i dispositivi di rilevazione presenti sul proprio territorio.
Per chi guida, cambia davvero molto: ogni volta che arriverà una multa per velocità, si potrà controllare se l’autovelox che l’ha rilevata è presente nella lista del Mit. Se non compare, la multa è automaticamente nulla e potrà essere contestata senza problemi.
La mappa nazionale degli autovelox
Nelle ultime settimane i Comuni hanno dovuto accedere al portale del Mit per inserire tutti i dati relativi ai loro autovelox. Per ogni dispositivo sono state richieste informazioni complete: marca, modello, matricola, decreto di omologazione, tipologia, codice catastale e posizione esatta.
In questo modo è stato creato un registro ufficiale e trasparente dei soli autovelox autorizzati, che sarà pubblicato sul sito del ministero a breve (una data esatta non c'è) per permettere a chiunque di verificare rapidamente quali apparecchi siano attivi e regolari nella propria zona.
Cosa succede alle multe dopo il 30 novembre
Quando la lista ufficiale sarà online, la regola sarà molto chiara: valgono solo gli autovelox inseriti nell’elenco del ministero. Tutti gli altri, anche se ancora montati sulla strada, non potranno più far scattare multe valide.
Gli apparecchi non registrati saranno considerati non a norma, perché senza autorizzazioni aggiornate o fuori dai requisiti tecnici richiesti. Per questo non potranno più essere usati per sanzionare gli automobilisti.
Come trovare gli autovelox
Per conoscere la posizione degli autovelox, lo ricordiamo, si possono utilizzare già diverse app: Coyote, Ooono Co-driver No2, Google Maps, Waze e Mappe di Apple, le app di navigazione che integrano la presenza di rilevatori di velocità lungo il percorso.
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