Ecco le 10 nuove auto più attese del 2026
Dalla Dacia Sandero alla Renault Twingo, fino alla Ferrari Elettrica, cosa ci attende per il nuovo anno
Il 2026 si preannuncia come un anno ricco di novità nel mondo dell'automotive, con modelli che faranno discutere appassionati e potenziali acquirenti. Dalla citycar elettrica al SUV di segmento C, dalle sportive iconiche alle berline premium, ecco la nostra classifica delle auto più attese dei prossimi mesi.
10. Dacia Sandero restyling
Apre la classifica l'auto più venduta in Europa nel 2024, che si prepara a un importante aggiornamento. Non si tratta di una nuova generazione, ma di un restyling che introduce novità significative soprattutto sotto il cofano.
Esteticamente le modifiche sono contenute: la nuova firma luminosa a LED a forma di T rovesciata riprende quanto visto sulla Duster, così come i fari posteriori a LED con effetto pixel. Gli interni si ispirano anch'essi al SUV rumeno, con pannelli portiere e plancia rivestiti in tessuto blu o denim.
Fotogallery: Dacia Sandero Streetway (2026)
La vera novità è rappresentata dal nuovo motore Hybrid 155 sulla versione Stepway: un 1.8 da 109 CV abbinato a due motori elettrici, batteria da 1,4 kWh e cambio multimodale, per una potenza complessiva di 155 CV. Debutta inoltre l'Eco-G 120, il primo motore GPL Dacia con cambio automatico: un tre cilindri 1.2 da 120 CV.
9. Toyota Aygo X ibrida
Al nono posto troviamo la piccola crossover giapponese che con il restyling introduce la tecnologia ibrida, promettendo consumi da record: oltre 30 km/litro in alcune condizioni d'uso. La nuova Aygo X (che abbiamo provato di recente) cresce di 8 centimetri in lunghezza e si aggiorna nello stile con fari più sottili, calandra ridisegnata e nuovi cerchi da 17 o 18 pollici. Gli interni rimangono sostanzialmente invariati, ma è sotto il cofano che avviene la rivoluzione.
Toyota Aygo X HEV (2025), la prova su strada
Il sistema ibrido riprende quello della Yaris con una batteria riprogettata da 48 celle disposte in linea sotto i sedili posteriori. Il motore è un 1.5 benzina tre cilindri abbinato a un'unità elettrica, per una potenza totale di 116 CV su soli 1.100 kg di peso. I consumi dichiarati sono impressionanti: oltre 27 km/litro nei trasferimenti extraurbani e 34 km/litro in città. Il prezzo di partenza dovrebbe aggirarsi intorno ai 21.000 euro.
8. Volkswagen ID.Polo
La storica utilitaria tedesca si prepara a una svolta elettrica. Dopo la conclusione della produzione a Pamplona e lo spostamento dell'assemblaggio a Kariega, in Sudafrica, Volkswagen ha deciso di affiancare alla Polo tradizionale una versione a batteria.
Basata sulla concept ID.2, la nuova ID.Polo sarà lunga poco più di 4 metri per 1,81 metri di larghezza. Offrirà quattro livelli di potenza da 85 a 166 kW e due tagli di batteria da 37 e 52 kWh. L'abbiamo provata in anteprima in Spagna.
Volkswagen ID.Polo, la prova del prototipo
Sarà una citycar dalle proporzioni equilibrate, senza eccessi estetici, costruita sulla piattaforma MEB+, evoluzione dell'architettura modulare che ha dato vita alle elettriche del gruppo Volkswagen.
7. Porsche 718
Gli appassionati possono tirare un sospiro di sollievo: la famiglia 718 non dirà addio ai motori termici. Il recente cambio di strategia di Porsche prevede che Boxster e Cayman siano offerte sia in versione elettrica - probabilmente per i modelli entry-level e intermedi - sia con il classico sei cilindri boxer per le varianti RS e GTS.
Fotogallery: Porsche 718 Cayman EV, le foto spia
Resta da definire quale piattaforma verrà utilizzata. L'ipotesi più probabile è un aggiornamento dell'attuale MMB, mentre è esclusa una piattaforma dedicata.
6. Mercedes Classe C
La prossima generazione della berlina di Stoccarda nascerà su una nuova architettura nativa, la Mercedes-Benz Electric Architecture. Una scelta che è tanto tecnica quanto strategica. Questa piattaforma permetterà di ottimizzare gli spazi per batterie, cavi di connessione (con architettura a 800 volt) e motori elettrici, mantenendo però la possibilità di ospitare anche motorizzazioni termiche.
Mercedes Classe C 2026
La versione elettrica dovrebbe riprendere la configurazione vista sulla nuova GLC, con due motori PSM di cui quello posteriore dotato di cambio a due rapporti, uno dei quali con rapporto 5:1 ideale per contenere i consumi autostradali. Dal punto di vista estetico ci aspettiamo linee simili alla nuova GLC, con un frontale imponente caratterizzato da una calandra illuminata. L'arrivo è previsto nella seconda metà del 2026.
5. BMW i3
La nuova BMW i3 rappresenta un cambio di passo importante per la Casa bavarese. Non più una semplice declinazione elettrica della Serie 3, ma un modello con un'identità distinta basato sulla concept Vision Neue Klasse. Lo stile sarà caratterizzato da griglia chiusa, gruppi ottici sottili e superfici scolpite. La piattaforma segnerà un salto generazionale significativo con architettura a 800 volt e motori di sesta generazione, a trazione integrale o solo posteriore, già visti sulla iX3 ma probabilmente con livelli di potenza diversi.
BMW i3 berlina, i prototipi durante i test
La Serie 3 termica continuerà a esistere come gamma parallela, mantenendo quindi un'identità separata. L'arrivo è previsto nella seconda metà del 2026.
4. Smart #2
Sfiora il podio il ritorno di un'icona: Smart torna alle origini con una nuova due posti, a distanza di oltre 27 anni dal debutto della prima generazione.
Per ora il brand ha diffuso solo una silhouette, ma è chiaro che il modello definitivo si ispirerà ai modelli storici del marchio. Sarà prodotta in Cina, considerando la partnership con Geely, e avrà motorizzazione esclusivamente elettrica. L'arrivo è previsto verso la fine del 2026.
Fotogallery: smart #2, le foto dei test su strada
3. Renault Twingo
Sul podio sale l'operazione nostalgia di Renault. Dopo la Renault 5 e la Renault 4, è il turno della Twingo, che punta a conquistare il mercato con un prezzo inferiore ai 20.000 euro.
Lo stile non lascia indifferenti e strizza l'occhio al passato, così come gli interni che mantengono lo spirito originale con materiali essenziali ma di carattere.
Renault Twingo, la novità del 2026
Il motore è un elettrico da 82 CV abbinato a una batteria LFP da 27,5 kWh, più capiente rispetto a quella della precedente ZE. La piattaforma è quella della Renault 5 all'anteriore, mentre al posteriore troviamo un assale flessibile derivato dalla Captur. L'arrivo è previsto nelle prime settimane del 2026.
2. Ferrari elettrica
Uno degli argomenti più divisivi e controversi degli ultimi mesi. La prima Ferrari elettrica (non l'unica novità considerando anche la nuova Testarossa) promette di essere un oggetto interessante dal punto di vista tecnico. Si parla di un sistema a 880 volt, quattro motori elettrici e batteria strutturale integrata nel telaio con l'85% dei pesi sotto il pianale. Particolare attenzione è stata riservata al tema del suono, cruciale per un marchio come Ferrari storicamente legato ai V12.
Fotogallery: Ferrari Elettrica: la tecnologia e lo stabilimento e-building
L'assale posteriore prevede un sottotelaio collegato tramite boccole per offrire uno smorzamento particolare di vibrazioni e frequenze. Sarà interessante scoprire quando arriverà e quale sarà l'esperienza di guida di un'automobile che porta il nome di Maranello.
1. Fiat Panda Grande e Fastback
Al primo posto non c'è un modello, ma due: il SUV e la Fastback della nuova famiglia Panda. E no, non chiamatele Multipla o Pandissima. Entrambe attese nel 2026, saranno basate sulla piattaforma Smart Car e offriranno motorizzazioni elettriche, ibride mild e termiche, come confermato dalle dichiarazioni di Elkann.
Fotogallery: Le prime foto delle Fiat Giga Panda SUV e Grande Panda Fastback
La Giga Panda sarà un SUV di circa 4,40 metri di lunghezza con abitacolo a 5 o 7 posti. La Fastback avrà invece un tetto spiovente e un posizionamento sul segmento C, con lo stesso ventaglio di motorizzazioni. L'arrivo è previsto tra metà e fine 2026, probabilmente intorno a ottobre.
Fotogallery: Le 10 auto più attese del 2026
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