Hyundai Ioniq 6, ha ancora tanta personalità ed è silenziosissima
La versione a trazione integrale da 325 CV spinge il giusto, è aerodinamica e piacevole in curva. Abitabilità (anteriore) e bagagliaio così così
La Hyundai Ioniq 6 indossa un nuovo "abito". La berlina elettrica della Casa coreana si aggiorna con un restyling piuttosto completo. Lo stile diventa più affilato e curato, gli interni ancora più tecnologici e la gamma di motori più efficiente.
Ho provato su strada la versione col doppio motore elettrico, 325 CV complessivi e l'allestimento N Line, il più sportivo di tutti.
Esterni | Interni | Guida | Prezzi
| Mi piace | Non mi piace |
| Originalità delle forme | "Bocca" del bagagliaio un po' stretta |
| Qualità percepita degli interni | Soffitto basso per i passeggeri anteriori |
| Ampio spazio posteriore per le gambe | - |
Hyundai Ioniq 6 restyling, gli esterni
Le dimensioni esterne cambiano leggermente, con 4,93 m di lunghezza (+7,5 cm rispetto al modello uscente), 1,88 m di larghezza e un'altezza di 1,50 m. Ora, però, il look della Ioniq 6 è ancora più raffinato ed è diverso a seconda delle versioni. Semplificata nelle forme, ha dei nuovi fari LED sottilissimi situati al di sopra dei gruppi ottici principali, che sono inglobati esteticamente nel paraurti.
Di profilo, la Hyundai appare più slanciata, con un bordo nero più ampio nella parte inferiore e una profilatura dei finestrini meno elaborata rispetto al modello uscente. Cambiano anche i cerchi in lega (da 18" e 20") e il disegno dei fari LED posteriori. Inoltre, non c'è più il doppio spoiler posteriore. Ora ce n'è uno solo più accentuato a "coda d'anatra".
Decisamente d'impatto l'allestimento N Line, al debutto nella gamma della Ioniq 6. Presenta delle finte prese d'aria anteriori e dettagli in nero lucido. Questa versione si riconosce anche per la fanaleria posteriore, che non è unita al centro come negli altri allestimenti.
In generale, la Ioniq 6 conferma la sua vocazione aerodinamica, con un Cx di 0,21, il più basso tra tutte le concorrenti europee nello stesso segmento. Questo è dovuto anche alla presenza di un sottoscocca carenato, ai flap aerodinamici attivi anteriori e alle maniglie a scomparsa.
Hyundai Ioniq 6 restyling, gli interni
L'abitacolo della Hyundai Ioniq 6 mantiene un mix di elementi digitali e fisici. Il primo impatto è quello di un interno sofisticato dal punto di vista tecnologico, con la plancia a sviluppo orizzontale che integra su un unico pannello i due display da 12,3" del quadro strumenti e dell'infotainment (entrambi aggiornati nella grafica). Agli estremi della plancia ci sono poi i monitor collegati agli specchietti digitali, che sono un optional da circa 1.000 euro.
Hyundai Ioniq 6 restyling, l'abitacolo
Rispetto a quelli di altri modelli, i display sono montati in una posizione più alta e sono sufficientemente grandi, ma bisogna farci l'abitudine. Non danno un perfetto senso di profondità, ma restituiscono un'immagine fluida e migliore rispetto agli specchi tradizionali in particolari condizioni, come al buio o con pioggia intensa.
Il volante è specifico per la N Line, con un'impugnatura più larga e le cuciture rosse. Comodi anche i vari comandi fisici sulle razze che permettono di gestire rapidamente le schermate del quadro strumenti. C'è anche il pulsantino rosso in alto a sinistra per selezionare la modalità di guida.
L'infotainment è grande ed è intuitivo nell'utilizzo. Tuttavia, per toccare la parte destra bisogna sporgersi un po' in avanti. In questo caso sarebbe stato meglio ruotare leggermente lo schermo verso il guidatore, come del resto succede su altri modelli simili.
Curiosamente, il pannello porta presenta solo i comandi delle memorie dei sedili elettrici. Tutti gli altri pulsanti usati più di frequente (alzavetro elettrici, riscaldamento e ventilazione dei sedili...) sono nel tunnel centrale, che è abbastanza affollato.
La climatizzazione si controlla tramite una console centrale facile da raggiungere e i comandi sono fisici.
Hyundai Ioniq 6 restyling, i sedili posteriori
I rivestimenti sono complessivamente molto curati: le parti più in vista presentano materiali morbidi e i sedili della N Line hanno anche la zona centrale in alcantara. Assolutamente promosso anche lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori. Peccato, però, che il tetto sia piuttosto basso: chi è alto, sfiora il soffitto anche nei sedili anteriori.
Hyundai Ioniq 6 restyling, il bagagliaio
L'ampio spazio posteriore "ruba" un po' di litri al bagagliaio. L'auto è lunga quasi 5 metri, ma il vano non è molto capiente (la capacità è di circa 400 litri) e la "bocca" del baule non è grandissima. C'è anche un frunk anteriore da 45 litri.
Hyundai Ioniq 6 restyling, la guida
Prima di tutto, la gamma della Ioniq 6 aggiornata si compone di tre versioni (escludendo la N "pura" che è in una categoria a sé). Alla base del listino c'è la versione da 170 CV e batteria da 63 kWh con motore posteriore e autonomia dichiarata di 521 km. Successivamente, troviamo la variante con batteria da 84 kWh e motore posteriore da 229 CV, con percorrenze comprese tra 624 km e 680 km, a seconda dei cerchi equipaggiati da 18" o 20".
Infine, c'è l'AWD con doppio motore, trazione integrale e 325 CV. In questo caso l'autonomia è compresa tra 570 km e 650 km, sempre con batteria da 84 kWh (+9% rispetto al modello uscente).
Hyundai Ioniq 6 restyling, la prova di Motor1.com
Ho provato quest'ultima, che sulla carta vanta un interessante equilibrio tra performance ed efficienza, il tutto abbinato al vantaggio delle quattro ruote motrici, che possono tornare utili su asfalto viscido.
La prima cosa che si nota è l'estrema silenziosità di marcia. Anche a velocità sostenute sopra i 110 km/h, nell'abitacolo filtrano pochissimo i fruscii aerodinamici e questo è in parte merito pure degli specchietti digitali, più compatti rispetto a quelli standard. La reattività dei due motori è molto buona ed è ancora più sostenuta nella modalità di guida Sport, che rende molto rapida la risposta dell'acceleratore. In curva, la Hyundai si corica molto poco e ha un grip piuttosto elevato, anche se si forza la mano.
La posizione di volante e pedaliera è azzeccata, mentre per la seduta avrei preferito una guida leggermente più infossata. Gli ammortizzatori filtrano bene i passaggi sulle buche, anche nella versione coi cerchi da 20", mentre lo sterzo presenta una demoltiplicazione accentuata, ma sempre confortevole.
Hyundai Ioniq 6 restyling, la prova di Motor1.com
I paddle dietro al volante consentono di regolare la frenata rigenerativa su diversi livelli, anche mantenendo la guida one pedal. In pratica, sollevando il piede dall'acceleratore l'auto può rallentare fino a fermarsi. L'intensità della decelerazione può essere appunto scelta tramite i paddle. C'è anche la possibilità di cambiare la risposta del pedale del freno direttamente dall'infotainment, per avere un comando più morbido o più "sportivo".
Per quanto riguarda l'autonomia, nel test di circa 100 km (su strade urbane, extraurbane e una parte di tangenziale) ho riscontrato consumi medi di circa 16 kWh/100 km, sufficienti per permettere percorrenze reali superiori ai 500 km. E la ricarica? L'architettura da 800 Volt della Hyundai permette di passare da 10% all'80% in circa 18 minuti. Presente anche la funzionalità Plug & Charge nelle colonnine compatibili con questo standard.
Hyundai Ioniq 6 restyling, i prezzi
Al momento, Hyundai non ha ancora comunicato i prezzi della Ioniq 6 restyling. L'arrivo in concessionaria è previsto per il mese di maggio, comunque, e il listino di partenza non dovrebbe discostarsi troppo dai circa 48.000 euro attuali per il modello base con la batteria più piccola.
Fotogallery: Hyundai Ioniq 6 restyling, la prova di Motor1.com
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