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Ford Bronco Raptor, la prova del mega fuoristrada da 424 CV

Mostruosamente grande e con un 3.0 V6 biturbo a benzina, può andare ovunque, ma si può avere solo tramite l'importazione parallela

Ford Bronco Raptor 2026 prova
Foto di: Motor1 Italy

Nel mondo esistono i SUV, i fuoristrada duri e puri e poi c’è la Ford Bronco Raptor. Una versione estrema della già iconica Bronco, pensata per il mercato nordamericano e non acquistabile tramite la rete ufficiale Ford in Europa.

Per averlo bisogna rivolgersi a importatori paralleli, accettando costi e tempistiche differenti rispetto a un modello distribuito ufficialmente. Ma basta mettersi al volante per capire che non è un SUV come gli altri: è enorme, rumoroso, potentissimo e progettato per affrontare il fuoristrada ad altissima velocità.

Esterni | Interni | Guida | Prezzi

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Sound del V6 Materiali rigidi in tante parti dell'abitacolo
Dotazione per il fuoristrada Fruscii aerodinamici ben presenti già a 80-90 km/h
Presenza di numerosi dettagli specifici esterni e interni -

Ford Bronco Raptor, gli esterni

La Bronco Raptor è larga 2,18 metri (specchietti esclusi), ben 25 cm in più rispetto a un Bronco standard. Un incremento reso necessario dai nuovi assali rinforzati e più larghi, studiati per ampliare l’impronta a terra e migliorare la stabilità alle alte velocità in off-road. La lunghezza supera i 4,80 metri, mentre l’altezza sfiora i 2 metri: dimensioni che lo collocano fuori scala rispetto alla maggior parte dei SUV europei.

Ford Bronco Raptor, la prova su strada di Motor1.com

Ford Bronco Raptor

Foto di: Motor1 Italy

Di serie monta pneumatici BF Goodrich KO2 all-terrain da 37", i più grandi mai installati su un SUV americano di serie. I paraurti specifici migliorano gli angoli d’attacco e d’uscita (47° e 40°), mentre l’altezza da terra raggiunge i 33 cm. Non mancano ganci di traino anteriori, fendinebbia Rigid integrati e robuste pedane laterali in metallo. La struttura resta quella con telaio a longheroni, base ideale per un utilizzo estremo su ogni terreno.

Ford Bronco Raptor, gli interni

L’impostazione dell’abitacolo riprende quella della Bronco tradizionale, ma con dettagli dedicati. I sedili sono più avvolgenti, rivestiti in pelle e Alcantara, con inserti Code Orange che richiamano il mondo Raptor. Il quadro strumenti digitale da 12” offre grafiche specifiche per le modalità di guida, mentre al centro della plancia trova posto l’infotainment da 12” con telecamere a 360° e visualizzazione anteriore costante per l’off-road.

Ford Bronco Raptor, la prova su strada di Motor1.com

Ford Bronco Raptor, la plancia

Foto di: Motor1 Italy

I materiali sono solidi ma in parte rigidi nella zona superiore della plancia e delle portiere. Non mancano però elementi funzionali come le maniglie di sostegno e le reti portaoggetti.

Ford Bronco Raptor, la prova su strada di Motor1.com

Ford Bronco Raptor, il bagagliaio

Foto di: Motor1 Italy

Le portiere e le tre sezioni del tetto sono removibili, per un’esperienza en plein air. Buona l’abitabilità posteriore grazie al passo generoso, mentre il bagagliaio offre una capacità minima di circa 1.000 litri.

Ford Bronco Raptor, la guida

Sotto il cofano pulsa un 3.0 V6 biturbo a benzina da 424 CV e 563 Nm, privo di elettrificazione. È abbinato a un cambio automatico a 10 marce gestibile anche tramite i paddle in metallo dietro al volante. Lo 0-100 km/h è coperto in 6,5 secondi, con velocità massima limitata a 180 km/h.

Ford Bronco Raptor, la prova su strada di Motor1.com

Ford Bronco Raptor, la prova su strada di Motor1.com

Foto di: Motor1 Italy

L'accelerazione non è bruciante, ma a impressionare è la rapidità con la quale il cambio riesce a snocciolare un rapporto dietro l'altro, soprattutto se si scelgono le modalità di guida più aggressive come la Sport e la Baja. Quest'ultima porta all'estremo l'assetto della Bronco Raptor, aumentando ulteriormente la reattività dello sterzo, del cambio e dell'acceleratore, oltre a ottimizzare le sospensioni per l'utilizzo nel fuoristrada ad alta velocità. Ad accompagnare il tutto in questa modalità c'è anche la telecamera anteriore che resta sempre attiva per dare un ulteriore riferimento visivo.

Davvero coinvolgente anche il sound. D'accordo, non è un V8 come la tradizione americana impone, ma il sei cilindri (che di base è lo stesso del Ranger Raptor, anche se quello "europeo" è depotenziato per ragioni legate alle emissioni) suona benissimo e si sente nitidamente sia a bordo che fuori dall'auto. 

Ford Bronco Raptor, la prova su strada di Motor1.com

Ford Bronco Raptor, la prova su strada di Motor1.com

Foto di: Motor1 Italy

Per il resto, la rigidità torsionale del telaio della Ford è aumentata del 50% rispetto al Bronco base. Le sospensioni HOSS con ammortizzatori Fox Internal Bypass – derivate dall’Ford F-150 Raptor – regolano l’assetto circa 500 volte al secondo. La trazione è selezionabile direttamente da un comando nel tunnel centrale, dove si può scegliere tra le ruote motrici posteriori, le quattro ruote motrici, le marce ridotte ed eventualmente anche il bloccaggio dei differenziali anteriore e posteriore. 

Ford Bronco Raptor, la prova su strada di Motor1.com

Ford Bronco Raptor, la modalità di guida Baja

Foto di: Motor1 Italy

Il baricentro alto presenta il conto in curva, col rollio che è particolarmente accennato. Le forme molto squadrate e il tetto smontabile, invece, portano ad avere dei fruscii aerodinamici ben presenti a bordo dell'auto. Già a 80-90 km/h, insomma, l'insonorizzazione non è il massimo. E i consumi? Se pensate di acquistare una Bronco Raptor, probabilmente avete già chiuso un occhio su questo aspetto. Nel breve test non ho avuto modo di verificare questo dato, ma negli USA il consumo medio dichiarato è inferiore ai 7 km/l.

Ford Bronco Raptor, i prezzi

Negli Stati Uniti il prezzo di partenza si aggira intorno agli 90.000 dollari (circa 83.000 euro al cambio attuale), ma in Italia viene proposto da aziende d'importazione parallela come Fioravanti Motors da circa 155.000 euro. La differenza è legata a dazi doganali, IVA, costi di trasporto intercontinentale, adeguamenti tecnici e procedure di omologazione europea, oltre al margine dell’importatore.

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