L'alcolock è obbligatorio da oggi: come funziona
Scatta l'obbligo di installazione dell'alcolock per chi guida con tasso alcolemico sopra 0,8 g/l. Potrebbe però mancare un passaggio
Dopo mesi di attesa, burocrazia e annunci l'alcolock diventa obbligatorio, come previsto dal nuovo Codice della strada. Il dispositivo che blocca l'avvio dell'auto se il guidatore ha assunto alcol prima di mettersi al volante.
Una novità che richiedeva un passaggio fondamentale: la pubblicazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dell'elenco dei dispositivi alcolock omologati e delle auto sulle quali possono essere installati. Operazione avvenuta sul portale dell'automobilista, così da rendere effettiva la legge.
Alcolock: come funziona
Come detto l'alcolock è un dispositivo collegato all'auto che, come una sorta di etilometro, richiede che ci si soffi dentro prima di accendere il veicolo. Se rileva anche solo una minima traccia di alcol impedisce l'avviamento del motore.
La sua installazione è obbligatoria per tutti gli automobilisti sorpresi a guidare con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l. Oltre alla sanzione economica (tra 800 e 3.200 euro), la decurtazione di 10 punti della patente (sospesa tra 6 mesi e un anno) e l'arresto fino a 6 mesi ci sarà infatti l'obbligo di installazione dell'alcolock per 2 anni su ogni auto che verrà guidata dal condannato.
Alcolock: il costo
Il costo dell'alcolock dipende dal modello, secondo stime però si parla di circa 2.000 euro, tutti a carico del sanzionato. Bisogna poi aggiungere anche il costo della manutenzione, con le tarature da far effettuare a officine autorizzate.
A tal proposito il documento del Ministero dei Trasporti pubblicato sul Portale dell'automobilista ha individuato due dispositivi alcolock, gli unici autorizzati. Si tratta del Breatech Alcolock B1000 e dello Zaldy Alcolock. Il documento contiene anche l'elenco delle officine autorizzate per montaggio e manutenzione e quello delle auto compatibili. Stando al documento l'alcolock Zaldy è compatibile con ogni veicolo di categoria M1 ed N1, sia esso con motore a combustione, ibrido o elettrico, anche con decine di anni sulle spalle. Come esempio fatto direttamente dal costruttore, anche una Fiat Panda prima serie può installare il dispositivo. Il B1000 invece è compatibile solo con alcuni veicoli.
Tornando a parlare di costo dell'alcolock, per quanto riguarda il dispositivo Zaldy il costo è così ripartito: 800 euro per anticipo e cauzione, poi 85 euro al mese tutto incluso: installazione, calibrazione e assistenza, che avviene grazie a un costante monitoraggio da remoto. Al termine del periodo di obbligo alcolock l'azienda restituisce all'automobilista la cifra di 250 euro.
Alcolock: i problemi
Se l'alcolock può risolvere la questione di guida in stato di ebbrezza, dall'altra parte solleva alcune criticità. Al di là dei costi, se una famiglia dispone di una sola auto ciò significa che chiunque guidi dovrà avere un tasso alcolemico pari a 0, anche se non obbligato all'utilizzo dell'alcolock. Basta infatti una birra piccola per risultare fuorilegge e non potendo disattivare né tantomeno disinstallare il dispositivo (pena ulteriori sanzioni) la soluzione è: zero alcol per tutti.
Altra questione riguarda l'utilizzo di eventuali auto a noleggio (in vacanza o per spostamenti utilizzando car sharing).
Inoltre, a quanto ci risulta, mancherebbe ancora un passaggio fondamentale: la comunicazione tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Ministero dell'Interno, così da informare le forze dell'ordine e dare il via definitivo all'obbligo alcolock. Una circolare destinata alla Polstrada con indicazioni di supporto, ma che non è vincolante per quanto riguarda l'adozione obbligatoria dell'alcolock.
Consigliati per te
Compreremo auto cinesi, come abbiamo fatto con le giapponesi e le coreane?
La Mazda2 Hybrid si aggiorna
Il taglio delle accise è stato prolungato, di nuovo
Volkswagen: "E-fuel? Forse una nicchia, mentre cinesi e elettrico..."
IBM e Dallara: è accordo, così l’AI accelera la progettazione
La Bugatti Mistral che vuole volare
Ecco chi guiderà lo sviluppo delle nuove Lamborghini