Così il gruppo Renault prepara 36 nuove auto per il 2030
Auto elettriche e ibride, nuove piattaforme e taglio dei prezzi: nel piano strategico futuREady c'è il futuro di Renault, Dacia e Alpine
Renault Group ha appena annunciato un nuovo piano strategico chiamato futuREady, pensato per guidare la crescita del Gruppo fino al 2030 e consolidare il ruolo dell’azienda come punto di riferimento tra i costruttori europei. Il progetto rappresenta l’evoluzione del piano Renaulution, avviato nel 2021 sotto la guida di De Meo, che secondo la casa francese ha riportato il marchio tra i protagonisti del mercato europeo grazie a una gamma rinnovata e a una strategia orientata al valore dei prodotti.
Il nuovo piano mira a trasformare quel percorso in un sistema di crescita stabile e globale. L’obiettivo è mantenere una dinamica positiva anche in un contesto caratterizzato da forte concorrenza e crescente volatilità del mercato. A livello finanziario il Gruppo punta a un margine operativo compreso tra il 5% e il 7% dei ricavi e a un flusso di cassa automotive pari o superiore a 1,5 miliardi di euro l’anno. Entro il 2030 saranno ben 36 le nuove auto presentate dal Gruppo che comprende i marchi Renault, Dacia e Alpine.
Quattro pilastri per la strategia futura
Il piano futuREady di Renault si basa su quattro aree principali: crescita, tecnologia, eccellenza operativa e fiducia degli stakeholder. L’idea è combinare innovazione tecnologica, nuovi prodotti e miglioramento dell’efficienza industriale per rafforzare la competitività del Gruppo nel lungo periodo.
Sul fronte commerciale, Renault continuerà a puntare soprattutto sull’Europa, mantenendo una base industriale forte nel continente, ma allo stesso tempo accelererà la propria espansione in mercati considerati strategici per la crescita. Tra questi figurano in particolare India, Sud America e Corea del Sud, dove il Gruppo intende rafforzare la propria presenza con nuovi modelli e partnership industriali.
Nuovi modelli e ruolo dei marchi del Gruppo
Uno dei pilastri del piano è rappresentato dall’offensiva di prodotto. Renault Group prevede di lanciare 36 nuovi modelli entro il 2030, con una forte spinta verso l’elettrificazione e una maggiore presenza sui mercati internazionali.
La strategia coinvolgerà tutti i marchi del Gruppo:
La strategia di Renault
Per il marchio principale il Gruppo punta a rafforzare la propria posizione in Europa con 12 nuovi modelli e ad ampliare la gamma elettrica, grazie anche alla nuova piattaforma RGEV medium 2.0, mantenendo però la tecnologia ibrida anche oltre il 2030. sia in Europa sia su altri mercati. L’obiettivo è superare i 2 milioni di veicoli venduti all’anno entro la fine del decennio. La strategia Renault comprende anche il mondo dei furgoni, 100% elettrici, con architettura 800 volt.
Renault Bridger Concept
La strategia Dacia
Come da tradizione Dacia continuerà a puntare su un’offerta competitiva in termini di prezzo e valore, accelerando allo stesso tempo la transizione verso l’elettrico, che potrebbe rappresentare circa due terzi delle vendite nel 2030, grazia al lancio di 4 veicoli a batteria entro il 2030, il primo dei quali arriverà nel corso del 2026 e avrà un prezzo inferiore a 18.000 euro. Non sarà elettrica ma elettrificata, oltre che a GPL, la Dacia Striker, station wagon con assetto rialzato anticipata dalle prime foto ufficiali. Modello lungo 4,62 metri costerà meno di 25.000 euro. Infine la nuova Sandero: non sappiamo ancora quando arriverà (forse tra la fine del 2027 e l'inizio del 2028), avrà motorizzazioni multi energia.
Dacia Striker 2026
La strategia Alpine
Alpine proseguirà la propria espansione con nuovi modelli sportivi elettrificati, tra cui la prossima generazione della A110 e nuovi prodotti destinati ad ampliare il pubblico del marchio. Un ruolo fondamentale verrà giocato dalla nuova piattaforma APP (Alpine Performance) sarà in alluminio con una speciale tecnica di incollaggio e rivettatura. Per mantenere il tipico rapporto dei pesi 40% all'anterior e 60% al posteriore monterà due pacchi batterie e avrà tecnologia cell-to-pack a 800 v, così da assicurare riduzione del peso e ricariche ultra veloci. Infine lo schema meccanico prevede un doppio motore elettrico al posteriore.
Piattaforma APP Alpine
Tagliare i costi delle auto elettriche
La trasformazione tecnologica è uno degli elementi centrali di futuREady. Il Gruppo punta a ridurre il costo dei veicoli elettrici del 40% e a sviluppare nuove piattaforme dedicate. Tra queste c’è la piattaforma RGEV Medium 2.0, progettata per modelli dei segmenti C e D.
L'architettura dovrebbe offrire caratteristiche avanzate, tra cui:
- architettura elettrica a 800 volt con ricarica ultra rapida;
- autonomia fino a 750 km nel ciclo WLTP;
- possibilità di arrivare a 1.400 km con sistemi range extender;
- integrazione di un’architettura software centralizzata con aggiornamenti over-the-air.
Renault continuerà inoltre a sviluppare sia veicoli completamente elettrici sia sistemi ibridi E-Tech, che resteranno parte dell’offerta anche dopo il 2030, soprattutto nei mercati internazionali.
Renault Twingo Evolution 2026
Tutte le nuove piattaforme del Gruppo Renault
Questo è invece il quadro completo di tutte le piattaforme previste dal Gruppo Renault per le auto che costruirà entro il 2030:
- RGMP small
Piattaforma modulare, segmento B e C - RGEV small
Piattaforma elettrica, segmento A e B - RGEV medium 1.0
Piattaforma elettrica, segmento C di prima generazione - RGEV medium 2.0
Piattaforma elettrica, segmento C e D di seconda generazione - RGMP medium
Piattaforma modulare, segmento C e D - RGMP pick-up
Piattaforma modulare, pick-up - RGEV medium van
Piattaforma elettrica, veicoli commerciali leggeri - APP
Piattaforma Alpine - RGEA
Piattaforma Geely GEA adattata - RGEP
Piattaforma multi energia, entry level
Piattaforma RGEV medium 2.0
Efficienza industriale e uso dell’intelligenza artificiale
Il piano prevede anche un miglioramento dell’efficienza produttiva e operativa. Renault intende accelerare lo sviluppo dei nuovi modelli, riducendo il tempo necessario per progettare un’auto a circa due anni.
Per raggiungere questo obiettivo il Gruppo farà largo uso di tecnologie digitali e intelligenza artificiale. In particolare:
- verrà ampliato l’uso del metaverso industriale, che replica digitalmente gli stabilimenti per monitorare la produzione in tempo reale;
- saranno introdotti robot di nuova generazione per le attività più pesanti o ripetitive;
- l’AI verrà utilizzata per controllare oltre 1.000 punti di qualità lungo la linea produttiva.
L’obiettivo è ridurre del 20% i costi di produzione e dimezzare gli incidenti di qualità già nel primo anno di utilizzo dei veicoli.
Partnership e rete globale
Infine, futuREady prevede un rafforzamento delle relazioni con dipendenti, fornitori e partner industriali. Il Gruppo conta circa 100.000 dipendenti e oltre 9.000 concessionari nel mondo, elementi considerati fondamentali per migliorare l’esperienza del cliente.
Sul piano industriale Renault continuerà a lavorare con partner storici come Nissan e Mitsubishi Motors, oltre a collaborazioni con gruppi come Geely e Ford Motor Company. L’azienda prevede di produrre oltre 300.000 veicoli all’anno per altri costruttori entro il 2030, sfruttando la propria rete industriale in Europa e in mercati chiave come India, Corea del Sud e Sud America.
Con futuREady, Renault punta quindi a consolidare la propria presenza globale e ad affrontare la trasformazione del settore automobilistico puntando su elettrificazione, innovazione tecnologica e maggiore efficienza industriale.
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