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Ferrari Amalfi Spider: i 640 CV del V8 in Open-Air

In 13,5 secondi si trasforma: silhouette efficace da chiusa e affascinante da aperta. La nuova Spider di Maranello, in “Rosso Tramonto”

Ferrari Amalfi Spider (2026)
Foto di: Motor1.com

Il valore aggiunto, in questo caso, diventa “perdere” qualcosa e, nello specifico, mi riferisco al tetto rigido della coupé, sostituito da un soft top assai ricercato nella forma e nei materiali.
Debutta così la Ferrari Amalfi Spider, una 2+ che offre ai suoi occupanti la gioia di godere del suo V8 da 640 CV anche a capote aperta, in un binomio – quello delle Ferrari “aperte” – che da sempre è un punto di arrivo per molti appassionati e, più spesso, collezionisti.

Ferrari Amalfi Spider: la capote e gli esterni

Grazie al Ferrari Design Studi, la Amalfi Spider è capace di ammaliare, sia da chiusa che da aperta:  nel primo caso mantenendo la stessa  silhouette  della sorella coupé, mentre a capote abbassata lo spettacolo acquista volumi decisamente caratteristici. 

Ferrari Amalfi Spider (2026)

Ferrari Amalfi Spider (2026)

Foto di: Ferrari

Le superfici pulite, scultoree e scolpite dalla luce risultano moderne e allo stesso tempo eleganti, con l’elemento della capote completamente automatica che gioca naturalmente un ruolo da protagonista. 
Oltre al lunotto integrato, il soft top è costituito da un tessuto a cinque strati (con spessori differenti)  assemblato a “sandwich”, ideale anche per isolare i rumori provenienti dall’esterno. 

Disponibile in quattro colori di tessuto sartoriale e due di tessuto tecnico, incluso il nuovo “Tecnico Ottanio”, lo stile del soft top si amalgama col resto della vettura, sia da aperta che da chiusa, con la trama che può essere riproposta anche sul tonneau cover e sulle superfici adiacenti. 

Ferrari Amalfi Spider (2026)

Ferrari Amalfi Spider (2026), la vista frontale

Foto di: Ferrari

L’Amalfi Spider ha ovviamente beneficiato di un meticoloso studio aerodinamico per la gestione dei flussi e il bilanciamento del carico; al posteriore, infatti, non manca l’ala mobile attiva integrata nella coda con tre regolazioni che le permettono di generare fino a 110 kg di carico a 250 orari in High-Down-Force.   

Ferrari Amalfi Spider: gli interni 

Sempre l’aria di cui sopra, rimane un elemento centrale anche per quel che riguarda il confort dei passeggeri – specie a capote aperta – dato che questa nuova Ferrari adotta il “wind deflector”.  
Si tratta di fatto i un frangivento integrato nello schienale dei sedili posteriori che smorza turbolenze e rumore: basta un tasto per estenderlo, mentre per ripiegarlo è sufficiente spingerlo nel suo alloggiamento. 

Ferrari Amalfi Spider (2026)

Ferrari Amalfi Spider (2026), la plancia

Foto di: Ferrari

Per quel che concerne lo stile invece, sportività ed eleganza fanno capolino nell’abitacolo grazie a soluzioni minimali e contemporanee: il tunnel centrale diventa un intrigante ponte sospeso in alluminio, mentre i pannelli porta parlano un linguaggio velistico. 

Per quello che riguarda la strumentazione, questa è integrata in un cockpit monolitico che include anche le bocchette dell’aria, mentre gli altri due schermi riguardano infotelematica e intrattenimento del passeggero.  

Ferrari Amalfi Spider (2026)

Ferrari Amalfi Spider (2026), l'abitacolo

Foto di: Ferrari

Se poi state pensando ai viaggi con questa Spider, sappiate che il tetto ripiegato ha uno spessore di 220 mm, mentre la capacità di carico scende da 255 a 172 litri quando si apre la capote. 

Ferrari Amalfi Spider: motori e tecnologie 

V8 biturbo totalmente termico, 3,9 litri di cilindrata e 640 CV a disposizione. Il motore è quello della pluripremiata famiglia F154e, sulla Amalfi Spider, offre una potenza specifica di 166 CV/litro dato il suo peso di 1.556 kg, di circa 80 kg superiore a quello della Coupé. 

Ferrari Amalfi Spider (2026)

Ferrari Amalfi Spider (2026)

Foto di: Ferrari

Miglioramenti alla sovralimentazione, nuovi assi a camme alleggeriti (-1,3 kg) e un  basamento  riprogettato con lavorazioni meccaniche di precisione hanno consentito di ottimizzare i pesi e la termica della Amalfi Spider, che ovviamente attinge a piene mani al meglio della tecnologia offerta dalla Casa di Maranello. 
Il cambio a doppia frizione in bagno d’olio a otto rapporti, per esempio, è quello utilizzato già sulla SF90 Stradale, mentre il sistema ABS Evo è lo stesso della 296 GTB, poi ulteriormente migliorato e adeguato sulla Purosangue e sulla 12Cilindri
  
Presente anche sulla Spider il Side Slip Control (SSC) 6.1, linguaggio comune tra tutti i  controllori  di  dinamica veicolo (dalla sterzatura alla gestione di coppia e moti di cassa verticali) per  massimizzare  le  prestazioni.

Ferrari Amalfi Spider (2026)

Ferrari Amalfi Spider (2026)

Foto di: Ferrari

In attesa di provarlo nel test dinamico, anche sulla Spider il Manettino offre cinque posizioni (‘Wet’, ‘Comfort’, ‘Sport’, ‘Race’, ‘ESC-Off’) che permettono di selezionare i livelli di intervento dei vari  sistemi  come l’F1-Trac, lo smorzamento delle sospensioni e l’e-diff.   

Tra gliADAS invece si segnala la presenza di un pacchetto molto completo, composto da  
Adaptive Cruise Control, frenata automatica d’emergenza, Blind Spot Detection, Lane Departure  Warning, Lane  Keeping  Assist,  abbaglianti  automatici,  riconoscimento  e  assistenza  alla  segnaletica stradale, rilevamento stanchezza e distrazione del conducente. Tra quelle  disponibili  su richiesta, da menzionare Surround View e Rear Cross Traffic Alert.  

Ferrari Amalfi Spider: prezzi e prestazioni 

Se la Ferrari Amalfi coupé ha prezzi a partire da 240.000 euro, togliendo il tetto rigido e aggiungendo il fascino della capote in tela, per la Amalfi Spider il listino parte da circa 270.000 euro con gli ordini che sono già aperti, mentre le prime consegne avverranno a partire dai primi mesi del 2027

Fotogallery: Ferrari Amalfi Spider (2026)