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Lancia Flaminia a bio-benzina, il test tra Torino e la Sicilia

Road-tour in sette tappe per verificare l’efficacia del carburante di seconda generazione su un’auto storica

Lancia Flaminia a bio-benzina, il test tra Torino e la Sicilia
Foto di: ASI

Un’auto d’epoca simbolo del design italiano torna a percorrere le strade del Paese con un ruolo inedito: laboratorio viaggiante per la sostenibilità.

La protagonista è una Lancia Flaminia GT Touring del 1967, impegnata in un test su lunga distanza che parte da Torino e arriva fino a Palermo per verificare, su un totale di 10.000 km, il comportamento della bio-benzina di seconda generazione su un motore storico perfettamente restaurato, senza modifiche alla sua configurazione originale.

Un viaggio tra ricerca e territorio lungo la penisola

Il road-tour prende il via il 16 aprile e si sviluppa in sette tappe che attraversano l’Italia da nord a sud, con un primo arrivo previsto a Palermo il 20 aprile dopo quasi 2.000 km. Il percorso include città come Modena, Siena, Bracciano, Napoli, Cosenza e Catania, dove la vettura effettua soste tecniche e rifornimenti di bio-carburante presso le sedi dei club locali dell’Automotoclub Storico Italiano.

Proprio la distribuzione “itinerante” del carburante evidenzia uno degli aspetti più particolari dell’iniziativa, dato che la bio-benzina non è disponibile nella normale rete di distribuzione.

Il progetto si inserisce nel programma ASI Net-Zero Classic, promosso dall’Automotoclub Storico Italiano insieme a diverse università italiane e centri di ricerca, con l’obiettivo di studiare l’impatto dei carburanti alternativi sui veicoli storici in condizioni reali di utilizzo.

Lancia Flaminia a bio-benzina, il test tra Torino e la Sicilia

Lancia Flaminia a bio-benzina, il test tra Torino e la Sicilia

Foto di: ASI

Bio-benzina e test a lungo termine sulla Lancia Flaminia

L'auto utilizzata è una Lancia Flaminia GT Touring del 1967, una delle più eleganti granturismo italiane dell’epoca, equipaggiata con motore V6 da 2,8 litri da circa 150 cavalli. Prima dell’avvio del test la Lancia è stata sottoposta a una revisione completa per riportare il propulsore a condizioni pari al nuovo, mentre al termine del percorso verrà nuovamente smontata per analizzarne l’usura e gli effetti del carburante.

La bio-benzina impiegata è prodotta dalla britannica Coryton Advanced Fuels ed è ottenuta da scarti agricoli non destinati all’alimentazione. Secondo i dati raccolti finora nei test ASI, questo carburante non modifica le prestazioni del motore e consente una riduzione significativa delle emissioni, con tagli fino al 26% di monossido di carbonio in ambito urbano e fino al 31% in extraurbano, oltre a una diminuzione degli idrocarburi incombusti e del particolato.

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