"Il super ibrido ha cambiato tutto. E non abbiamo ancora finito"
Kevin Cheng, CEO di Chery Italia, racconta i 18 mesi del gruppo Chery nel nostro Paese: +400% e 26.000 clienti conquistati
Quando il Gruppo Chery ha scelto l'Italia come uno dei primi mercati europei per i brand Omoda e Jaecoo, era il 7 maggio 2024. Meno di due anni dopo, i numeri parlano da soli: una crescita di circa il 400% e oltre 26.000 clienti conquistati. Merito di una strategia che ha puntato tutto su una tecnologia allora quasi sconosciuta da questo lato delle Alpi: il super ibrido.
CHI È
Kevin Cheng
Kevin Cheng è CEO di Chery italy. Ha guidato lo sbarco di Omoda e Jaecoo nel nostro Paese dal luglio 2024, costruendo in meno di 18 mesi una rete di 65 punti vendita e portando l'azienda all'ingresso in UNRAE. In una dichiarazione a Reuters, ha indicato Kia, Hyundai e Volkswagen come benchmark di riferimento per la crescita europea.
D: Siete entrati in Italia nel maggio 2024 e in 18 mesi avete messo a segno una crescita di circa il 400%. Quali sono stati gli elementi chiave che hanno reso possibile un risultato così straordinario?
R: Il merito principale va al prodotto. L'Omoda 5 è arrivata sul mercato con una proposta tecnologica che il segmento dei SUV compatti non conosceva: il nostro super ibrido ha risposto a una necessità reale del consumatore italiano, che cerca efficienza e autonomia ma non è ancora pronto a fare il passo verso il 100% elettrico. Abbiamo capito subito che questo era il territorio giusto in cui muoverci. A questo si è aggiunta una rete commerciale che abbiamo costruito con attenzione, puntando alla qualità del rapporto con il cliente e non solo alla quantità di punti vendita.
Omoda 5 2026, le foto dal vivo
D: Il 2026 si preannuncia come un anno cruciale. Quali sono i vostri obiettivi di prodotto per i prossimi mesi?
R: Il successo del super ibrido ci ha convinto a rafforzare ulteriormente questa linea. Nel corso del 2026 lanceremo tre nuovi modelli super ibridi: il Jaecoo 5, il Jaecoo 7 aggiornato e il Jaecoo 8. Non si tratta solo di allargare la gamma: ogni modello risponde a un profilo di cliente preciso e a un segmento di prezzo diverso. L'obiettivo è coprire il mercato in modo più capillare, mantenendo al centro quella promessa tecnologica che ci ha fatto crescere.
D: Con oltre 26.000 clienti attivi, la fase della costruzione del parco circolante è già in corso. Come state lavorando per fidelizzarli?
R: I nostri clienti sono il nostro asset più importante. Per questo stiamo investendo molto nella soddisfazione post-vendita: abbiamo avviato un programma strutturato che comprende indagini di customer satisfaction digitali, un sistema di monitoraggio continuativo dell'esperienza d'uso e un call center dedicato. Non vogliamo limitarci a vendere un'auto: vogliamo che chi sceglie Omoda o Jaecoo si senta parte di qualcosa di più ampio. Con 26.000 clienti abbiamo già una community significativa, e da lì costruiamo la reputazione che ci servirà per crescere ancora.
D: Chery in Europa non è solo Omoda e Jaecoo: c'è anche Lepas, c'è iCar. Come si struttura l'ecosistema e come evitate sovrapposizioni?
R: La strategia multibrand del Gruppo Chery non è casuale: ogni brand ha un posizionamento preciso e un pubblico definito. Omoda è il brand della moda e della tecnologia, pensato per chi vuole stile e contenuto digitale in un SUV accessibile.
Jaecoo è la scelta per chi ama l'off-road e la vita outdoor, con un DNA da fuoristrada autentico. Lepas si posiziona su un registro elegante e premium: non a caso ha scelto Milano per il lancio globale della propria tecnologia, perché la città rispecchia perfettamente il DNA di questo brand. Infine c'è spazio anche per un marchio orientato alla famiglia e alla quotidianità.
Per quanto riguarda iCar, invece, si tratta di un brand che parte da un concept molto distinctivo, quasi iconico: non si sovrappone a Lepas perché i due vivono su lunghezze d'onda completamente diverse. L'uno parla di eleganza, l'altro di personalità e identità visiva forte.
Jaecoo 5 Full Hybrid (2026)
D: Lepas ha scelto Milano per un lancio tecnologico internazionale. Come si inserisce questa scelta nell'ambito della strategia italiana del Gruppo?
R: La scelta di Milano non è stata casuale. Lepas è un brand che si nutre di eleganza, di stile contemporaneo, di quell'equilibrio tra forma e funzione che l'Italia esprime meglio di qualsiasi altro Paese. Portare a Milano il lancio globale di una tecnologia significa mandare un messaggio chiaro al mondo: questo brand appartiene all'universo del lifestyle di qualità.
È stato un atto di posizionamento prima ancora che di comunicazione. L'Italia, e Milano in particolare, rispecchia il DNA di Lepas.
D: Il mercato europeo è in una fase di transizione complicata sull'elettrico. Qual è la vostra posizione, e come bilanciate la spinta verso il BEV con la domanda di ibrido?
R: Noi non scegliamo per il cliente: gli offriamo tutte le opzioni. La nostra strategia prevede una gamma completa di soluzioni: full hybrid, plug-in hybrid e battery electric.
Quello che abbiamo visto in Italia è che il mercato, per ora, premia l'ibrido avanzato: i clienti vogliono efficienza senza ansia da ricarica. Ma siamo pronti per quando la domanda di BEV crescerà. L'importante è che ogni singolo prodotto sia eccellente nella propria categoria, non che forziamo una transizione che il mercato non è ancora pronto ad assorbire.
Omoda 7 SHS-P (2026) - Prova su strada
D: Come si chiuderà il 2026 per Omoda e Jaecoo Italia? Qual è il vostro obiettivo dichiarato?
R:Il 2026 è l'anno in cui consolidiamo il lavoro fatto e acceleriamo su più fronti contemporaneamente: nuovi modelli, più brand presenti, una rete di assistenza ancora più efficiente e un'attenzione ancora maggiore alla voce dei nostri clienti.
I numeri li comunicheremo a fine anno, ma l'obiettivo è chiaro: diventare un punto di riferimento riconosciuto nel mercato italiano, non solo un brand cinese interessante. Abbiamo 26.000 persone che ci hanno già dato fiducia. Il nostro compito è non deluderle.
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