La Citroen 2CV è pronta a tornare: ecco la prima foto
La storica utilitaria francese dovrebbe essere prodotta dal 2028 in Italia e presentarsi al prezzo di 15.000 euro
Dagli anni '40 agli anni 2020, la storica Citroen 2CV sta per tornare. Il teaser dell’utilitaria francese è stato mostrato oggi da Stellantis durante l’Investor Day 2026, evento dedicato agli azionisti che è anche occasione per presentare il nuovo piano industriale del gruppo.
Chiamato FaSTLAne 2030, si spalma su 5 anni e prevede un investimento da oltre 60 miliardi di euro che finanzierà – fra le altre cose – lo sviluppo di più di 60 modelli, compresi 29 completamente elettrici. E fra questi dovrebbe esserci proprio la Citroen 2CV.
Francesina made in Italy
A rendere ancora più interessante la notizia è il fatto che la nuova Citroen 2CV sarà la prima e-car di Stellantis, termine con cui si indica la nuova categoria di auto elettriche “made in Europe” dal prezzo di circa 15.000 euro. La lettera “e” del nome sta infatti per europea, economica ed ecologica.
Le e-car di Stellantis puntano alla parità dei costi con la benzina entro il 2028
Stando così le cose, la nuova Citroen 2CV verrebbe prodotta dal 2028 in Italia, precisamente a Pomigliano d’Arco, nella città metropolitana di Napoli, e si mostrerà in anteprima al Salone di Parigi 2026. Come si vede dalla slide che vi mostriamo qui sopra la nuova 2CV non sarà sola: il piano di Stellantis infatti pare prevedere 3 differenti modelli, uno dei quali potrebbe essere la nuova Fiat Panda.
A livello di stile si notano forti richiami con la prima 2CV, come il cofano bombato, i passaruota che escono dai volumi dell'auto e i gruppi ottici anteriori tondi. Operazione nostalgia dai tratti molto forti e netti, a replicare quanto fatto con Fiat con 500 e Grande Panda e la rivale francese Renault con le varie Renault 5, Renault 4 e Twingo.
Il teaser della nuova Citroen 2CV
Renault 5
Renault Twingo 2026
Le altre novità elettriche
Rimanendo sul fronte elettrico, il piano FaSTLAne 2030 comprende il lancio di una nuova piattaforma, battezzata STLA One, che riunisce 5 architetture in un’unica base scalabile, capace di ospitare modelli di segmenti B, C e D, riducendo i costi di produzione e – a cascata, si spera – i prezzi finali.
La piattaforma monterà le più economiche batterie al litio-ferro-fosfato (LFP). Uno degli obiettivi di Stellantis è triplicare la quota di mercato BEV in Europa entro la fine del decennio.
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