La smart #2 mostra i suoi interni per la prima volta
I primi dettagli: seduta continua, diametro di sterzata di 6,95 metri, autonomia raddoppiata e prezzo di circa 20.000 euro
Smart, il marchio di auto compatte nato a fine anni Novanta e oggi controllato congiuntamente dal gruppo tedesco Mercedes-Benz e dal colosso cinese Geely, ha mostrato a Roma in anteprima europea la Concept #2, il prototipo che avevamo già visto a Pechino e che anticipa la futura smart #2 di serie.
L'evento, ospitato nella Capitale per il suo rapporto storico con la piccola due posti, ha permesso di dare un'occhiata anche agli interni e di conoscere alcuni dettagli sulla piattaforma tecnica, chiamata ECA. La presentazione ufficiale della versione definitiva è prevista a Parigi entro la fine dell'anno.
Due posti ma sedile unico
La vera novità mostrata a Roma riguarda proprio l'abitacolo. Gli interni della futura smart #2 introducono una seduta unica che attraversa tutta la larghezza della vettura, superando la classica divisione fra il posto del guidatore e quello del passeggero. L'idea, secondo l'azienda, è quella di creare un ambiente più accogliente, capace di sembrare più ampio di quanto lascino immaginare le dimensioni esterne. È anche funzionale: in caso di parcheggio in spazi stretti, gli occupanti possono facilmente uscire dalla portiera opposta.
smart #2, primo sguardo a interni e piattaforma
Il quadro strumenti e i comandi sono organizzati secondo quella che smart definisce una disposizione "a forma di S", pensata per rendere più semplice e immediata l'interazione con i comandi durante la guida. L'obiettivo dichiarato è dimostrare che le dimensioni compatte non debbano necessariamente significare rinunciare a comodità e qualità percepita: anche in un'auto piccola, lo spazio interno può diventare un punto di forza piuttosto che un limite.
smart #2, primo sguardo a interni e piattaforma
Gradevole anche il fatto che gli schermi, poi, non siano di dimensioni eccessive, ma pensati principalmente per essere pratici. Ancora non è sicuro, invece, che gli alzacristalli elettrici saranno posizionati al centro della seduta, dove è previsto anche un poggiabraccio a scomparsa. Nonostante gli interni mostrati fossero ancora di preserie, è chiaro come in smart vogliano puntare ad avere il migliore abitacolo della categoria in quanto a qualità percepita.
ECA, una piattaforma elettrica nativa modulabile per auto compatte
Dal punto di vista tecnico, la futura smart #2 si baserà su una piattaforma del tutto nuova, sviluppata internamente dai team di smart e chiamata ECA, acronimo di Electric Compact Architecture, ovvero "architettura compatta elettrica". Si tratta di una base progettata da zero per veicoli elettrici di piccole dimensioni, con l'obiettivo di unire agilità in città, sicurezza e un uso efficiente dello spazio disponibile.
smart #2, primo sguardo a interni e piattaforma
Tra i dati diffusi durante l'evento spicca il diametro di sterzata, pari a 6,95 metri da un marciapiede all'altro: un valore che indica quanto spazio serve all'auto per completare un'inversione di marcia completa, ed è un fattore importante per chi deve parcheggiare o muoversi in strade stretto. La piattaforma prevede una batteria con una capacità di circa 35,7 kWh che, secondo le prime stime, potrebbe garantire un'autonomia di oltre 200 km. La ricarica rapida in corrente continua dovrebbe invece permettere di passare dal 10 all'80% della carica della batteria in meno di 20 minuti.
smart #2, primo sguardo a interni e piattaforma
Notevole, poi, che le sospensioni siano di tipo multilink: una rarità su questo tipo di auto che garantisce comfort e guidabili di classe superiore. Un altro elemento citato durante la presentazione riguarda la sicurezza, affidata a una nuova versione della struttura denominata cellula Tridion, una soluzione costruttiva storicamente associata al marchio smart fin dalle prime generazioni e pensata per garantire resistenza e protezione anche su vetture di dimensioni molto contenute.
smart #2, primo sguardo a interni e piattaforma
La versione finale viene svelata al Salone di Parigi ad ottobre 2026 e, secondo il CEO del marchio, Wolfgang Ufer, il prezzo base di listino sarà di circa 20.000 euro.
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