Vai al contenuto principale

Le supercar si è trasformata in una mazza da golf

Una partnership inedita fonde l’artigianato giapponese del golf con lo stile Bugatti

Bugatti e Honma
Foto di: Bugatti

Una supercar può diventare una mazza da golf? In senso letterale no, ma nel nuovo progetto tra Honma e Bugatti il confine si fa decisamente sottile.

Da una parte c’è un’azienda giapponese specializzata in attrezzatura da golf di fascia alta, dall’altra uno dei nomi più iconici del mondo delle hypercar. Insieme hanno sviluppato una collezione di bastoni da golf che prende in prestito forme, dettagli e filosofia delle auto Bugatti per portarle direttamente sul campo.

Dal laboratorio artigianale al design delle hypercar

Honma nasce a Yokohama nel 1958 e si è costruita una reputazione nel golf grazie a un approccio ancora molto legato alla lavorazione manuale e alla cura dei dettagli. Bugatti, invece, è un marchio francese attivo dal 1909, noto per auto estreme come la Tourbillon e per un design che punta sempre a distinguersi, senza mezze misure.

La collezione Beres Super Premium è quella più scenografica del progetto. Le mazze riprendono elementi tipici delle auto Bugatti, come la classica calandra a ferro di cavallo e alcune linee aerodinamiche, adattandole alla testa del bastone. Alcune versioni sono prodotte in quantità molto limitate e hanno finiture che ricordano le vernici delle hypercar.

Tecnologia da pista applicata al green

Accanto alla linea più da collezione c’è la Tour World Premium, pensata per un utilizzo più concreto in campo. Qui Honma mette in gioco la propria esperienza tecnica, mentre Bugatti contribuisce soprattutto sul piano dell’identità visiva. Driver e ferri sono progettati per dare maggiore stabilità e velocità alla palla, con soluzioni tecniche pensate per chi gioca davvero e non solo per chi colleziona.

Il progetto include anche il Super Premium Bugatti Putter, che riprende alcuni elementi stilistici delle auto del marchio francese, come la parte posteriore della carrozzeria e dettagli ispirati alla strumentazione. Il risultato è un oggetto che punta soprattutto alla precisione del colpo e alla sensazione al contatto con la palla, cercando di dare continuità tra gesto sportivo e design automobilistico, senza troppi effetti speciali ma con una forte identità visiva.