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Ricambi auto usati: aumentano le truffe, ecco come difendersi

ADA lancia l'allarme: siti clonati, IBAN a persone fisiche, bonifici istantanei. Valentina Varini: frodi già denunciate nel 2024

Ricambi usati attenzione alle truffe online
Foto di: ADA - Assoambiente

Acquistare un ricambio auto usato sul web può essere un modo efficace per risparmiare, ma richiede sempre maggiore attenzione. L'Associazione Demolitori Autoveicoli (ADA) segnala, infatti, una nuova crescita delle truffe online che sfruttano il nome e l'identità di aziende autorizzate per convincere gli automobilisti a pagare componenti che non verranno mai consegnati.

Secondo l'Associazione, nelle ultime settimane sono aumentate le segnalazioni sia da parte delle imprese associate sia dei consumatori, segno di un fenomeno che continua a evolversi e a diventare sempre più sofisticato.

Come agiscono i truffatori

Il meccanismo è studiato per apparire credibile. I responsabili clonano siti internet di autodemolitori autorizzati, creano falsi profili social oppure pubblicano annunci sui principali marketplace con prezzi particolarmente convenienti.

Dopo aver conquistato la fiducia dell'acquirente, chiedono il pagamento anticipato, spesso tramite bonifico istantaneo oppure carte prepagate. Una volta ricevuto il denaro, indirizzano la vittima verso un vero centro di demolizione per ritirare il ricambio.

È solo a questo punto che il cliente scopre che l'azienda non ha mai ricevuto l'ordine né il pagamento e che il pezzo acquistato, in realtà, non esiste.

Controllare sempre le credenziali del rivenditore online
Foto di: ADA - Assoambiente

Un danno per clienti e aziende

Le conseguenze non riguardano soltanto chi perde il denaro versato. Le imprese di autodemolizione autorizzate si trovano, infatti, a gestire reclami e richieste di assistenza per vendite mai effettuate, con inevitabili ripercussioni sulla propria reputazione.

Per questo ADA sottolinea che il fenomeno rappresenta un problema sia per i consumatori sia per le aziende che operano nel rispetto delle norme.

I consigli di ADA per acquistare in sicurezza

Per ridurre il rischio di cadere in una truffa, l'associazione invita a seguire alcune semplici verifiche prima di procedere al pagamento:

  • controllare che il sito internet o l'annuncio siano effettivamente riconducibili all'azienda ufficiale;
  • contattare direttamente il venditore utilizzando il numero di telefono pubblicato sul sito ufficiale;
  • verificare che l'IBAN sia intestato all'azienda e non a una persona fisica;
  • diffidare delle richieste di pagamento tramite carte prepagate o conti correnti personali.

Secondo ADA, i demolitori autorizzati operano, infatti, esclusivamente attraverso conti aziendali.

Un fenomeno già segnalato nel 2024

L'Associazione ricorda di aver denunciato per la prima volta questo tipo di frodi già nell'ottobre 2024 e conferma l'impegno nel segnalare ogni episodio alle autorità competenti, proseguendo parallelamente le attività di informazione rivolte a cittadini e imprese.

La presidente di ADA, Valentina Varini, evidenzia come queste truffe producano un duplice danno: da un lato i consumatori perdono il denaro versato, dall'altro vengono coinvolte aziende autorizzate la cui identità viene utilizzata in modo fraudolento.

Per questo invita gli acquirenti a verificare sempre l'identità del venditore prima di effettuare qualsiasi pagamento, sottolineando che la collaborazione tra cittadini, imprese e istituzioni è fondamentale per contrastare un fenomeno in continua crescita.