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Perché Leapmotor è diventata l'arma segreta di Stellantis

Dal 2023 a oggi il marchio cinese ha quasi quadruplicato le vendite e rappresenta una delle principali leve di crescita del gruppo

Perché Leapmotor è diventata l'arma segreta di Stellantis
Foto di: Motor1 Italy

Stellantis è nata all'inizio del 2021, quando le trattative tra PSA (Peugeot, Citroën, Opel/Vauxhall e DS) e FCA (i gruppi Fiat e Chrysler) hanno portato alla loro fusione. All'epoca era il quarto costruttore automobilistico al mondo, alle spalle di Toyota, Volkswagen Group e Hyundai-Kia. In quel momento il nuovo gruppo aveva venduto 6,5 milioni di veicoli, in calo rispetto agli 8 milioni di unità complessivamente immatricolate prima della pandemia, nel 2019.

Negli ultimi due anni la situazione del costruttore è però peggiorata drasticamente a causa di una serie di problemi. C'è stata, tuttavia, una mossa particolarmente azzeccata che si sta rivelando un vero e proprio salvagente. L'acquisizione del 20% di Leapmotor da parte di Stellantis, avvenuta nell'ottobre 2023, ha preceduto la creazione di una joint venture controllata al 51% da Stellantis e al 49% da Leapmotor, dedicata alla distribuzione e alla produzione delle vetture del marchio cinese al di fuori della Cina.

Pur non detenendo il pieno controllo di Leapmotor, l'accordo con Stellantis si è dimostrato finora vincente. Da un lato, il costruttore cinese beneficia di un accesso più semplice e rapido ai mercati esteri, come Europa e America Latina. Dall'altro, Stellantis può contare su uno dei produttori automobilistici cinesi in più rapida crescita e sulle sue competenze nello sviluppo e nella produzione di veicoli elettrici.

Un marchio con un enorme potenziale

Leapmotor ha iniziato a vendere automobili nel 2020, dopo il lancio dei suoi primi due modelli, la T03 e la C11. Già l'anno successivo le vendite erano più che quadruplicate, anche se il marchio rappresentava ancora un attore marginale nell'enorme mercato automobilistico cinese.

Nel 2022 Leapmotor ha superato le 100.000 vetture vendute, con una crescita del 158% rispetto al 2021. Nel 2023 i volumi sono saliti a 144.200 unità.

La vera svolta è però arrivata nel 2024, quando i riflettori si sono accesi sul marchio grazie ai suoi prodotti competitivi e alla collaborazione con Stellantis. Le vendite globali, concentrate principalmente in Cina, sono raddoppiate rispetto al 2023, raggiungendo 293.700 unità. Nel frattempo, la gamma era passata dai due modelli del 2020 a cinque, comprendendo tre SUV, una berlina e una city car.

<p>Leapmotor B01 al Salone di Shanghai</p>

Leapmotor B01 al Salone di Shanghai

Foto di: Motor1 Brasil
<p>Leapmotor B05</p>

Leapmotor B05

Foto di: Leapmotor

Lo scorso anno il marchio cinese ha raddoppiato ancora una volta le proprie vendite, arrivando a sfiorare le 600.000 unità. La crescita è stata sostenuta dall'introduzione di quattro nuovi modelli: la berlina B01, la hatchback B05, il SUV compatto B10 e il SUV di grandi dimensioni D19. Anche le vendite sui mercati esteri hanno contribuito a questo risultato record.

Evoluzione della quota di mercato | Giugno 2025 vs maggio 2026
Foto di: Motor1 Italy

Nel 2026 la crescita continua

La situazione appare ancora più positiva nei primi sei mesi di quest'anno. Fino a giugno, Leapmotor ha venduto 375.000 automobili nel mondo, con un incremento del 69% rispetto al primo semestre del 2025.

Il rallentamento del ritmo di crescita rispetto agli anni precedenti è in parte spiegato dalle difficili condizioni del mercato automobilistico cinese, dove la guerra dei prezzi sta mettendo sotto pressione tutti i costruttori. Nonostante ciò, Leapmotor continua a beneficiare di risultati eccezionali sui mercati internazionali, con le esportazioni che rappresentano ormai circa un terzo delle vendite complessive.

Evoluzione della gamma e delle vendite
Foto di: Motor1 Italy

Grazie a questi risultati, Stellantis può tirare almeno in parte un sospiro di sollievo e contare su una nuova fonte di crescita in un momento in cui l'incertezza continua a pesare sui costruttori automobilistici tradizionali.

Fotogallery: Leapmotor B10, la prova