Renault Megane Sporter, bella pratica

Oggi l'anagrafe è un concetto relativo e si resta ragazzi - o almeno, ci si chiama così - fino ai cinquant'anni. Renault lo ha capito, che la gente vuole sentirsi giovane anche se ha due figli e i primi capelli bianchi, così per le sue station wagon ha scelto la dicitura Sporter. Quasi un ossimoro, di sicuro una scommessa. L'ultima arrivata è la Renault Megane Sporter: più lunga di 27 cm rispetto alla berlina, a tutto vantaggio dello spazio dedicato a passeggeri e bagagli.


Com'è


Dal punto di vista del look, la scommessa della Megane Sporter sembra vinta: i designer Renault, guidati dall'olandese Laurens van den Acker, sono riusciti a creare una wagon proporzionata e filante, con la linea del tetto che scende verso l'alettone posteriore e quella dei vetri che invece sale, sottolineata dalla cromatura e dall'arco sul quarto finestrino. La sportività è accentuata dal lunotto avvolgente e dalle gobbe che partono dai fari dietro per disegnare delle spalle massicce fino alle porte posteriori. A 1.457 mm totali (+10 mm rispetto alla berlina), Renault dice che la Megane Sporter è la wagon più bassa del segmento e non faccio fatica a crederci: nel complesso mi sembra più dinamica di rivali come Opel Astra, Ford Focus o Skoda Octavia e dietro è più armonica della più grande Talisman Sporter.
Fino ai sedili anteriori la Sporter è uguale alla Renault Megane berlina, quindi per i dettagli...