Il SUV è curato e si guida bene, nonostante le oltre 2.2 tonnellate. La dotazione però non è molto ricca

Lo spettro di un SUV ha innervosito per lungo tempo i più accesi sostenitori della Maserati, casa automobilistica da sempre molto legata alle berlinone di rappresentanza e alle sportive. Le logiche del mercato però non accettano deroghe e così anche i fedelissimi del Tridente hanno dovuto abituarsi alla Levante, SUV di fascia alta molto costoso ed esclusivo, diventato in pochi mesi un traino per la casa modenese: è proprio grazie a questo modello se l’azienda ha registrato nei primi tre mesi del 2017 un sensibile incremento a livello di vendite e guadagni. Del resto il Levante ha una linea d’impatto, motori potenti e interni ben rifiniti, disponibili anche con rivestimenti in seta, caratteristiche molto gettonate nei Paesi dove questo genere di auto è molto richiesto (la Cina e gli Stati Uniti). A noi però interessava scoprire il suo comportamento di guida, di cui vi parliamo in questa prova del #perchécomprarla


Pregi e difetti


La Maserati Levante è una vettura appariscente e molto aggressiva, a partire dalla mascherina anteriore, che adotta soluzioni tecniche e costruttive inusuali anche per la categoria d’appartenenza: le portiere posteriori senza cornici dei vetri sono una rarità, come anche le tendine parasole che si attivano con i comandi degli alzavetro. L’abitacolo è spazioso davanti ma non altrettanto dietro, anche se è possibile regolare l’inclinazione degli schienali per recuperare qualche centimetri in altezza. Nemmeno il bagagliaio è troppo generoso (580 litri) in rapporto alla lunghezza esterna, alla luce del fatto che un passeggino non ci entra, ma i dettagli sono molto curati e la superficie del pavimento è regolare. La Levante spicca però in termini di materiali e qualità interna: i pellami sono di alta qualità, a richiesta si possono ordinare rivestimenti in fibra di carbonio e le palette del cambio sono realizzate in alluminio.


Quanto costa


Il valore dell’auto e il “peso” del marchio si riflettono a livello economico, perché la Levante ha una dotazione migliorabile (sono optional anche i sedili regolabili elettricament) e prezzi da circa 74.000 euro. L’esemplare della nostra prova adotta il diesel a 6 cilindri 3.0 da 275 CV, motore dalla risposta progressiva a cui manca però il cambio di ritmo oltre un certo regime. Ed è un peccato, perché la Levante si guida in maniera sorprendente e non lascia trasparire gli effetti della massa abbondante, che supera di slancio i 2.200 chili: il guidatore ha sempre un’idea molto precisa di come l’auto si inserisce in curva e di come affronta un rapido cambio di direzione. Parte del merito va attribuito alle sospensioni regolabili ad aria, che avvicinano l’auto al terreno e minimizzano gli effetti negativi dei trasferimenti di carico. L’unico appunto va mosso nei confronti dei freni, poco cattivi quando si vogliono alzare le velocità.

Fotogallery: Maserati Levante, le prime foto ufficiali [VIDEO]