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Toyota ProAce, perché comprarlo... e perché no

Il nuovo furgone Toyota parte da un progetto che dà garanzie e un prezzo fra i migliori del mercato

Toyota ProAce, perché comprarlo... e perché no
Francesco Stazi Francesco Stazi
L’offerta di veicoli commerciali da una tonnellata, il segmento più affollato si arricchisce di un nuovo furgone che viene dal Giappone. Si chiama ProAce ed è marcato Toyota. Se vi sembra una faccia conosciuta è solo perché il  ProAce è basato sulla piattaforma, super collaudata, di Peugeot Expert e Citroen Jumpy.

SI PUNTA SULL’ESPERIENZA
Le linee del ProAce risentono sicuramente di un design un po’ datato, ma sono comunque dinamiche e soprattutto funzionali. La furgonatura, poi, è molto regolare e questo facilità eventuali personalizzazioni con adesivi o pellicole. Il Proace vanta un gamma molto semplice ed è disponibile solo come furgonato in due passi e un’altezza. Il buon progetto iniziale fa sì che l’insieme degli interni sia ancora ergonomico. Infatti, tutti i comandi sono ben sistemati e si lavora comodi. Il motore poi è davvero super collaudato e da grandi soddisfazioni anche a pieno carico.

UN FURGONE PER TUTTI

Considerando che la versione “più lussuosa”, a passo lungo costa 23.600 più circa 1000 euro per averla full optional (navigatore, cruise control con comandi al volante, sensori luci e pioggia e airbag passeggero), direi che la scelta potrebbe cadere sicuramente su di lei, contando anche che il programma di garanzia che copre 3 anni o 100.000 km. I tagliandi periodici ogni 30.000 km si pagano, ma con prezzi già definiti in fase di acquisto. Il ProAce dunque risulta essere un furgone abbastanza trasversale adatto a molte categorie di professionisti a patto che non si abbia necessità di grandissimi volumi di carico soprattutto in altezza.

Fotogallery: Toyota ProAce, prime impressioni